Boldrini: "Nel Mediterraneo è in corso una guerra. L'Europa non può ignorarlo"
Laura Boldrini
ROMA - "Quello che sta succedendo nel Mediterraneo non ci può lasciare indifferenti. L'Europa non può ignorare il bollettino di guerra e la lunga lista di morti. Il mandato di Frontex deve essere quello di fare soccorso in mare per affiancare Mare Nostrum". E' quanto ha affermato la presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, in occasione dell'incontro organizzato a Montecitorio con il ministro dell'Interno Alfano, il senatore Luigi Manconi e alcune delle principali organizzazioni umanitarie.
"Gli avvenimenti di questi ultimi giorni denunciano una situazione ormai insostenibile nel Mediterraneo, è come se ci fosse una guerra tra le persone e il mare - ha detto la Boldrini ai giornalisti prima dell'inizio del convegno -. E' una guerra che sta causando centinaia e centinaia di morti e dispersi, e il resto d'Europa non può ignorarlo". Tra l'altro dall'inizio dell'anno, secondo la Marina Militare, sono state salvare in mare 85 mila persone.
Secondo la presidente della Camera, "l'Italia sta facendo molto, sta facendo la sua parte, anche grazie all'operazione Mare Nostrum, ma questa è una frontiera europea e il mandato di Frontex deve essere rivisto".
Il convegno "Prima di prendere il mare" ha avuto come scopo quello di individuare delle alternative concrete per combattere il traffico di esseri umani e le morti in mare. "Bisogna dare alle persone la possibilità di fare domanda di asilo nei Paesi di transito", ha affermato la Boldrini riprendendo una proposta fatta dopo il naufragio dell'ottobre 2013 dal senatore Manconi e dal sindaco di Lampedusa Giusy Nicolini.
"I nostri sforzi in mare sono meritori - ha dichiarato la presidente della Camera, ricordando una sua visita a bordo della nave Sangiorgio e la professionalità della Marina Militare - ma curiamo i sintomi e non la malattia. Dobbiamo risolvere le crisi alla base della grande fuga e la comunità internazionale deve sanzionare le violazioni dei diritti umani". Nel corso dell'intervento è stato ricordato che l'Italia non ha il più alto numero di domande di asilo e di rifugiati in Europa (nel 2013 in Italia sono state presentate 27.800 richieste di asilo, mentre in Germania 109.600). "Il Mediterraneo è una frontiera europea - ha continuato - l'Italia ha in più l'onere del salvataggio in mare, ma quell'onere sia una responsabilità condivisa a livello europeo".
Dare mandato di soccorso a Frontex, l'Agenzia europea per il controllo delle frontiere, istituire un coordinamento internazionale del soccorso, permettere di presentare le domande di asilo anche nei Paesi di transito, aumentare le quote di reinsediamento: è questa la ricetta proposta nell'ambito dell'incontro di Montecitorio per trovare una soluzione al dramma dei naufragi nel Mediterraneo.
"C'è una direttiva europea sulla protezione temporanea che non è masi stata attivata ma che può essere usata - ha concluso la Boldrini - Poter fare domanda di asilo nei paesi di transito per accedere al reinsediamento non vuol dire esternalizzare l'asilo".