6 novembre 2012 ore: 14:30
Non profit

Bologna, 37 guide in campo per il restauro di un edificio storico danneggiato

Visite guidate nel centro storico per raccogliere fondi. Balestra (presidente): “Abbiamo scelto San Martino perché è un giorno di convivialità”. L’11 novembre dalle 9.30 alle 16.30
Alessandro Tosatto/Contrasto Bologna veduta della città
BOLOGNA – Una visita guidata attraverso il centro storico di Bologna insieme alle guide e agli accompagnatori di Gaia (Guide accompagnatori interpreti autorizzati). È la proposta della federazione per sostenere il restauro di un edificio storico danneggiato dal sisma dello scorso maggio. L’iniziativa vedrà in campo 37 tra guide e accompagnatori che, a titolo gratuito, condurranno i visitatori a scoprire o riscoprire chiese, edifici e piazze del centro e le opere che vi sono conservate. “L’idea di organizzare una raccolta fondi per promuovere il restauro del patrimonio artistico dell’Emilia-Romagna ci è venuta subito dopo il terremoto – racconta Paola Balestra, presidente di Gaia – ma abbiamo voluto aspettare perché, a distanza di mesi, c’è bisogno di rinfrescare la memoria”. Il giorno scelto da Gaia per le visite guidate è l’11 novembre, “una scelta non casuale – prosegue Balestra – perché è legata alla bontà e al valore di San Martino, figlio di un ufficiale dell’esercito romano che nel 300 d.C. ha condiviso il suo mantello con un mendicante per ripararlo dal freddo, e perché in campagna è il giorno della convivialità: speriamo che siano in molti a seguirci e a ‘dividere il mantello’ con noi”.
 
L’iniziativa di Gaia è sostenuta da Ascom-Confcommercio che si è attivata fin da subito per aiutare le aziende danneggiate dal sisma. “Sono circa 300 le aziende del territorio della provincia di Bologna che hanno subito danni in seguito al terremoto – dice Giancarlo Tonelli, direttore di Ascom-Confcommercio – Per la maggior parte i danni non hanno impedito di proseguire l’attività, in molti casi si è dovuta cercare un’altra sede, in 7 casi Ascom ha partecipato a iniziative di raccolta fondi per la realizzazione di casette in cui esercizi commerciali e servizi, le cui sedi erano inagibili, potessero riprendere a lavorare. L’iniziativa proposta da Gaia ci è sembrato un modo attento e serio per portare un aiuto concreto nelle zone che ancora stanno soffrendo le conseguenze del terremoto”.
 
Da piazza Maggiore con San Petronio, il Palazzo dei Banchi, Palazzo d’Accursio e Palazzo Re Enzo al mercato vecchio attraverso via Clavature, Orefici e Drapperie, una sosta per ammirare il Compianto di Niccolò dell’Arca in Santa Maria della Vita e poi nella Cattedrale di San Pietro sul cui altare si trova un trittico in legno del 1100. Sarà una visita guidata ‘classica’ quella proposta da Gaia per domenica 11 novembre. Un’ora e mezza circa attraverso la città in un percorso che, afferma Anna Brini, consigliere della Federazione Gaia, “sarà arricchito da aneddoti, storie e racconti delle guide”. La scelta dell’edificio storico al cui restauro verranno devoluti i fondi dipenderà dalla partecipazione e da quanti ne verranno raccolti. “Sono moltissimi gli edifici danneggiati – continua Brini – Tra questi ricordo, ad esempio, l’Abbazia di Nonantola e il Castello di San Felice sul Panaro, diventato un po’ il simbolo del patrimonio artistico colpito dal terremoto”. Le visite inizieranno alle 9.30 (ritrovo davanti allo Iat di piazza Maggiore) e proseguiranno ogni mezz’ora fino alle 16.30 (orario dell’ultima partenza), avranno una durata di un’ora e mezza circa. Ai partecipanti è richiesta un’offerta minima di 10 euro che andranno devoluti al restauro di un edificio storico terremotato. (lp)
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