15 settembre 2017 ore: 16:48
Economia

Bologna, "alloggi inutilizzati": il comune sollecita le parrocchie

Le parrocchie hanno ancora molti alloggi e lasciti non utilizzati, che andrebbero messi a disposizione per l'emergenza abitativa. Il sollecito arriva da Virginia Gieri, assessore alla Casa del Comune di Bologna, in risposta alle interrogaz...
Bologna vista dall'alto

Bologna - Le parrocchie hanno ancora molti alloggi e lasciti non utilizzati, che andrebbero messi a disposizione per l'emergenza abitativa. Il sollecito arriva da Virginia Gieri, assessore alla Casa del Comune di Bologna, in risposta alle interrogazioni di Lucia Borgonzoni (Lega Nord) e Massimo Bugani (M5s) oggi in Consiglio comunale. Gieri dimostra dunque di condividere il suggerimento lanciato nei giorni scorsi dall'Istituto de Gasperi in un documento sulla situazione abitativa a Bologna, nel quale appunto viene consigliato di riutilizzare anche il patrimonio ecclesiastico per l'emergenza. "La Curia ne ha e soprattutto le parrocchie piu' della Curia- sottolinea l'assessore- le parrocchie hanno in provincia alloggi, lasciti e quant'altro che non sono pienamente utilizzati".

Allo stesso modo, incalza Gieri, "anche altri enti come l'Inail e l'Ausl hanno alloggi e appartamenti che non sono pienamente utilizzati e vengono posti all'asta". Su questi spazi il Comune ha messo gli occhi e chiesto alle varie proprieta' di sedersi intorno a un tavolo. L'idea di Palazzo D'Accursio e' mettere a disposizione direttamente delle famiglie in difficolta' "non luoghi grandi in cui collocare situazioni di emergenza, ma dislocare nel territorio le varie necessita'. Devo dire che stiamo lavorando- precisa Gieri- qualche risposta l'abbiamo, gia' abbiamo vari tavoli aperti, stiamo lavorando anche con le cooperative a proprieta' indivisa. Insomma, c'e' un percorso su questo tema". L'assessore ammette che "non e' semplicissimo, perche' ovviamente vige la proprieta' privata, vale anche per la Chiesa e per gli altri enti morali che abbiamo. Pero' e' un percorso in cui noi crediamo molto e su cui stiamo lavorando".

Gieri marca ancora una volta la distanza dall'operato della Giunta precedente e in particolare dell'ex assessore Amelia Frascaroli, che da titolare della delega al Welfare siglo' tra il 2014 e il 2015 il protocollo per l'emergenza abitativa. "Il protocollo e' uno strumento utile- afferma l'assessore- e qualora ce ne fossero le necessita', puo' essere assolutamente utilizzato. Ma noi ci stiamo muovendo insieme ad Acer con vari tentativi di richieste a vari enti, fra cui la Curia bolognese, per reperire alloggi da mettere a disposizione direttamente ai nuclei familiari". E questa e' appunto la principale "differenza", sottolinea Gieri, col protocollo firmato Frascaroli, che "non sta producendo moltissimo".

Allo stesso tempo, segnala l'assessore, quest'anno "abbiamo una tendenza al ribasso rispetto agli sfratti, non solo alle esecuzioni ma anche proprio delle richieste in tribunale di persone che richiedono il fondo per la morosita' incolpevole". Quindi "abbiamo una leggera flessione- afferma Gieri- ma questo non vuol dire altro. Non vuole dire che fra tre anni avremo necessita' di nuovo, perche' l'andamento e' sinusoidale". Per quanto riguarda il patrimonio Erp, ricorda infine l'assessore, le assegnazioni sono in aumento rispetto al passato. "Nel 2017 potremo assegnare 565 alloggi- sottolinea- oltre agli alloggi sostitutivi che abbiamo individuato per Gandusio. E lo dico perche', se tenete conto che abbiamo una lista d'attesa di 4.000 nuclei familiari, e' una risposta significativa". Su questo fronte, Borgonzoni chiede di nuovo "controlli sui beni all'estero" degli assegnatari di origine straniera, mentre Bugani condivide la politica sugli alloggi per l'emergenza, "per non avere piu' ghetti come il Galaxy". (DIRE) 

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