22 luglio 2021 ore: 12:39
Non profit

Bologna, manager fanno la questua per finanziare le attività dell’Opera Padre Marella

di Alice Facchini
Il crowdfunding “Ripartire insieme” coinvolge un gruppo di imprenditori che in strada raccoglieranno fondi per sostenere i progetti di autonomia e inclusione sociale. L’obiettivo? 100 mila euro per famiglie indigenti, donne sole con bambini e adulti in condizione di marginalità o con disagio psichico
elemosina mani

BOLOGNA - Un gruppo di manager che fanno la questua all’angolo che fu di padre Marella, per raccogliere fondi da destinare a chi ha bisogno d’aiuto. È la nuova iniziativa dell’Opera di Padre Marella, che a Bologna lancia il crowdfunding “Ripartire insiemein ricordo di padre Gabriele Digani, scomparso lo scorso 25 marzo a causa del Covid-19. L’obiettivo è ambizioso: raccogliere 100 mila euro per sostenere i progetti di autonomia e inclusione sociale e contrastare emarginazione e povertà. E così venerdì 23 luglio alcuni imprenditori passeranno il loro pomeriggio in strada, a chiedere ai passanti un contributo: tra loro ci sono Vittorio Martinelli, Pietro Maresca, Giovanni Tamburini, Michele Furlanetto, Federico Caselli, Alessandro Sgrignoli, Marco Pallotti, Federico Villa, Cristiano Rinaldi.

“Da quando ho saputo che era venuta a mancare una persona speciale per tutta Bologna, padre Gabriele Digani, ogni volta che passo davanti a quell’angolo che lui ha riempito di sorrisi e attenzioni per oltre trent’anni sento un vuoto dentro – ha dichiarato Vittorio Martinelli, amministratore di Olympus Italia –. Da lì ho capito che dovevamo fare qualcosa perché quella sensazione non poteva essere soltanto mia, ma di tutte le persone che conoscevano lo spirito e la passione di padre Gabriele e della sua tanto amata opera. Così abbiamo dato vita alla campagna di crowdfunding”.

Con i primi 40 mila euro, l’Opera di Padre Marella costruirà percorsi di autonomia per soggetti fragili in carico alla Comunità per l’inclusione sociale degli adulti. Si tratta di una comunità che nasce nella Città dei ragazzi fondata da Padre Marella e che porta avanti la sua missione destinata ad aiutare 60 tra persone e famiglie indigenti, giovani adulti in condizioni di marginalità e sempre più spesso con problemi di natura psichiatrica.

“Nella comunità si trova accoglienza, fiducia, assistenza sociale e psicologica, e un nuovo contesto di relazioni – spiegano dall’associazione –. Si avvia un percorso di formazione per rafforzare competenze relazionali e lavorative, per cominciare a costruire una vita autonoma, pur nelle fragilità”. Con questi 40 mila euro verrà attivata una formazione per i giovani ospiti, saranno avviati tirocini e coperte le spese per esperienze di coabitazione in un progetto di microcredito e a fondo perduto.

Altri 30 mila euro serviranno invece per sostenere i nuclei familiari, spesso donne sole con figli: grazie a queste risorse si potrà provvedere al pagamento dell’affitto, sostenerle nelle incombenze e spese necessarie, e garantire percorsi di studio ai ragazzi. Infine, gli ultimi 30 mila euro verranno utilizzati per il Museo Olinto Marella, sorto a testimonianza della vita di Padre Marella nel luogo in cui cominciò il suo percorso negli anni '40: verranno organizzate visite e iniziative educative, per raccontare Padre Marella alla città.

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