10 settembre 2013 ore: 15:51
Società

Brancaccio ricorda padre Puglisi, ucciso vent'anni fa

Una settimana di iniziative che coinvolgono la scuola, il centro Padre Nostro, il carcere Pagliarelli e la chiesa di San Gaetano a Palermo. Don Maurizio Francoforte: “P. Puglisi è diventato un modello di impegno sociale internazionale”
Padre Pino Puglisi

PALERMO – Mantenere alta la memoria di padre Puglisi, ucciso vent’anni fa dalla mafia, attraverso iniziative che coinvolgono tutto il territorio di Brancaccio (Palermo). E’ l’obiettivo della settimana di eventi che ricordano l’impegno e la testimonianza lasciata dal sacerdote, proclamato beato. Il programma degli eventi è stato presentato questa mattina presso l’istituto comprensivo statale “Padre Pino Puglisi”, inaugurata il 13 gennaio del 2000, tanto voluto dal sacerdote per combattere i fenomeni di microcriminalità e dispersione scolastica. All’incontro hanno partecipato la preside dell’I.C.S. "Padre Pino Puglisi" Angela Randazzo, il presidente della II circoscrizione Antonio Tomaselli, il vice-presidente del Centro di Accoglienza Padre Nostro Maria Pia Avara e il parroco di Brancaccio, padre Maurizio Francoforte.

Il programma delle manifestazioni si concluderà il prossimo 16 settembre. Domani alle 16 l’appuntamento si sposta presso la parrocchia San Gaetano Maria SS. del Divino Amore, dove p. Puglisi fu parroco, per il convegno “Con semplicità di cuore!... e con un sorriso di speranza”; nella stessa giornata, dalle 14 alle 20 il Centro di Accoglienza Padre Nostro di via Brancaccio 210 offrirà l’annullo postale.

Giovedì 12 settembre alle 16.30, presso il teatro Brancaccio sarà presentata la prima nazionale dello spettacolo “Padre Pino Puglisi. Un prete contro la mafia”. Venerdì 13 settembre, presso la Casa Circondariale Pagliarelli di Palermo, gli ospiti del carcere assisteranno alla proiezione del documentario “Beata Provvidenza” sul Centro di Accoglienza Padre Nostro. Nel piazzale Anita Garibaldi, sabato 14 settembre alle 21.30 si terrà la veglia di preghiera “Perchè avete paura?” a cura di don Luigi Verdi della comunità della Fraternità di Romena, Pratovecchio (AR). Domenica 15 settembre alle 16 verrà portato un fiore in cattedrale, dove riposano le spoglie del beato Puglisi.

Lunedì 16 settembre sono previsti, infine, tre appuntamenti: si inizia alle 9.30 con l’inaugurazione dell’anno scolastico 2013/2014 e la consegna di alcune borse di studio presso l’istituto comprensivo “Padre Pino Puglisi” alla presenza dell’assessore regionale alla Formazione e alla pubblica istruzione Nelli Scilabra e dell’assessore alla pubblica istruzione del comune di Palermo Barbara Evola; alle 12 il consiglio della II circoscrizione del comune di Palermo insieme alle associazioni del territorio ricorderanno la figura del beato Giuseppe Puglisi; in serata, alle 20, l’associazione ‘Insieme per Palermo’ presenterà nell'ambito della “Settimana delle culture” in onore e memoria del beato: Frammenti di Luce “Maria... Olux Beatissima”: concerto meditazione per duo femminile, presso la Cappella delle Dame in via del Ponticello 39, Palermo.

“Le cose da fare sono ancora molte perché questo è un territorio molto difficile – afferma la vice-presidente del Centro Padre Nostro M. Pia Avara -. Certamente in tutti questi anni è cambiato molto. Oggi lavoriamo in sinergia con altre realtà come la scuola Puglisi, la chiesa e la circoscrizione per migliorare tanti aspetti del territorio. E’ cambiata anche la mentalità della gente sul piano della solidarietà reciproca e del rapporto che hanno con il nostro centro di accoglienza. Questo è oggi un territorio che oggi può raccontare il percorso di una comunità che è viva e vuole trasmettere principi e valori positivi. E’ sicuramente una parte della città su cui l’attenzione non deve mai calare e il nostro impegno ventennale è stato proprio questo: essere presenti ogni giorno nel segno della concretezza che ha caratterizzato tutta l’opera pastorale di padre Puglisi. Soltanto in questo modo le persone possono avere quella fiducia che è fondamentale per innescare qualsiasi cambiamento”.

“Quando ho scelto di prestare servizio in questa scuola l’ho fatto con la consapevolezza che sarebbe stato sicuramente difficile ma che non sarei stata sola – dice la preside dell’istituto Angela Randazzo -. Pertanto continueremo tutti insieme il nostro impegno vivo e concreto per costruire una società civile migliore. Lunedì prossimo consegneremo alcune borse di studio ad alcuni studenti consapevoli che questo può essere per loro un valido strumento per studiare e crescere come tutti i loro coetanei”.

“Sono passati vent’anni è la memoria di P. Puglisi è sempre più viva e testimoniata a più livelli – aggiunge p. Maurizio Francoforte, parroco della chiesa di san Gaetano -. Fare tesoro della sua memoria significa impegnarsi concretamente  come faceva lui. Sappiamo che oggi don Pino non è solo ma viene preso sempre di più come modello di impegno sociale in tutto il mondo. Mi piace ricordare che hanno chiesto di avere qualcosa di lui e anche alcune informazioni storiche sulla sua vita perfino dalle Filippine, dal Vietnam e dall’Arabia Saudita. Ciò vuol dire che la sua storia è già diventato un esempio forte di vita che mai morirà”. (set)

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