22 marzo 2016 ore: 12:01
Società

Bruxelles, don Quadri: "Convivenza avviata. Per questo i terroristi hanno colpito"

La reazione del sacerdote, punto di riferimento per gli italiani che vivono a Bruxelles. “Nessuno pensava che potessero prendere di mira la città in questo modo. Con gli attentati i terroristi vogliono creare una psicosi”
don Giancarlo Quadri, sacerdote della diocesi di Milano

MILANO - "Questa sera era in programma nella Cattedrale la messa Crismale, con tutti i preti della diocesi. Ma ci è già stato comunicato che molto probabilmente viene sospesa": don Giancarlo Quadri è un sacerdote milanese da due anni cappellano degli italiani a Bruxelles. "La città è nel caos perché tutti i mezzi pubblici sono fermi. Nei quartieri più lontani dagli attentati, però, c'è un clima tranquillo, anche se dai commenti della gente mi sembra che si stia insinuando in ciascuno la paura". 

"La convivenza tra etnie e culture diverse è ormai storica a Bruxelles - aggiunge il sacerdote - . Qui c'è tutto il mondo. E forse proprio per questo i terroristi hanno voluto colpirla. Anche se non ce lo aspettavamo. Con gli attentati i terroristi vogliono creare una psicosi". 

"La convivenza tra le tante nazionalità presenti a Bruxelles ha anche un risvolto della medaglia: ogni comunità tende a stare per conto proprio e non c'è la tendenza da parte delle diverse istituzioni a lavorare sull'integrazione". "Questo non spiega però fino in fondo il terrorismo -aggiunge- Certo è che il fondamentalismo va a pescare nei quartieri più difficili, tra le persone che più sentono di non aver un gran futuro, dal punto di vista sociale, relazionale o lavorativo".  (dp)

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