23 marzo 2016 ore: 13:58
Società

Bruxelles, i musulmani moderati: "Non cadiamo nella trappola di chi vuole dividerci"

All'indomani degli attentati che hanno sconvolto la capitale del Belgio, molti rappresentanti dell'Islam moderato europeo condannano “senza riserve” le azioni e denunciano: “Minano i nostri sforzi per la convivenza”
Attentati Bruxelles - uomo in ginocchio davanti a fiori

- BRUXELLES - Hanno spezzato vite innocenti, seminato paura e diffidenza, ma rischiano anche di infliggere un duro colpo alla serena convivenza della nutrita comunità musulmana del Belgio con il resto del paese. Così all'indomani degli attentati di Bruxelles, non si contano le condanne che giungono dai rappresentanti dell'Islam moderato del paese, che chiedono a tutti di non farsi ingannare e di non cedere all'istinto di mettersi gli uni contro gli altri. Di “atti criminali e inqualificabili” parla la Lega degli Imam del Belgio, che lancia un appello “alla solidarietà e all'Unione di tutti i cittadini del nostro Paese”. Tutte le fedi, chiede la Lega devono restare “unite per sormontare questa prova e per non cadere nelle trappole che ci vengono tese” da coloro che cercano di mettere in crisi “i valori della tolleranza e del vivere insieme con i quali abbiamo operato insieme e sui quali ora dobbiamo più che mai investire”.

Secondo l'Esecutivo dei musulmani del Belgio, gli attentati di Bruxelles sono “atti di crudeltà estrema commessi contro cittadini innocenti” e “minano gli sforzi” compiuti da “tutta la comunità musulmana del Belgio a favore della convivenza”. L'organizzazione “a nome di tutti i cittadini di fede musulmana, chiama all'unità per fare fronte a ogni forma di violenza e di terrorismo”. Quello che è accaduto “non deve seminare la divisione e la confusione”, chiede anche il Collettivo contro l'islamofobia in Belgio, secondo cui “è solo con l'unità e la solidarietà che potremo superare insieme questi atti spaventosi per rinforzare la nostra società plurale e interculturale”.

Anche il Centro islamico e culturale del Belgio tiene a condannare “con il più grande vigore e senza riserve questi attentati terroristici abietti”. Il centro afferma “solidarietà incondizionata e sostegno indefettibile” oltre che ai soccorritori anche “alle autorità pubbliche belghe, incaricate di garantire la sicurezza e la coesione sociale del paese”. Per la maggioranza dei musulmani moderati del Belgio, l'unica cosa da fare in questo momento è seguire l'indicazione del primo ministro belga, Charles Michel che ha chiesto: “Dobbiamo fare fronte a questa prova restando uniti, solidali, raccolti”. 

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