22 marzo 2016 ore: 13:45
Società

Bruxelles, "non facciamo passare la morte e la divisione come necessari"

Antonio Caproni, animatore per le missioni della Comunità Papa Giovanni XXIII: le bombe di questa mattina ci chiamano e ci responsabilizzano ancor di più, nell'opportunità di basare la nostra azione quotidiana sull'accoglienza reciproca.
Attentato a Bruxelles 22 marzo 2016 (5)

ROMA - “Nel cuore è viva la tristezza per le vittime di Bruxelles, eppure proprio quando la morte sembra avere la vittoria, possiamo dirlo: non è così”: Antonio Caproni, animatore per le missioni della Comunità Papa Giovanni XXIII commenta la strage di Bruxelles. “Ci sono moltissimi segni di accoglienza e di dialogo, di un incontro reale ed autentico ovunque, sia nel mondo arabo che nel mondo occidentale. Vedo solo un pericolo: quello di farci vincere dalla paura e di giustificare l’odio e la contrapposizione. Quella sarebbe veramente la vittoria del male. Restiamo nel bene!”. “Le bombe di questa mattina ci chiamano e ci responsabilizzano ancor di più, nell’opportunità di basare la nostra azione quotidiana sull’accoglienza reciproca. Cristiani e musulmani insieme, oriente ed occidente insieme. Il maggior pericolo è il dopo: non facciamo passare la morte, la violenza, la divisione come necessari. Chiamiamo male il male, bene il bene”. 

 

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