22 marzo 2016 ore: 12:38
Società

Bruxelles, Rossi: “Strazio e dolore”

Il presidente della Regione Toscana: “A Bruxelles si conduce una guerra quartiere per quartiere. Il califfato e il terrorismo islamista rivelano la loro natura extraterritoriale. L'odio alberga nel cuore dei terroristi”
Attentati a Bruxelles - 22 marzo 2016

- FIRENZE - "Strazio e dolore per gli attentati di stamane. Lavoratori, studenti e turisti morti o feriti. Una spirale di sangue e fuoco che pare non fermarsi più. A ?Bruxelles si conduce una guerra quartiere per quartiere. Il califfato e il terrorismo islamista rivelano la loro natura extraterritoriale. L'odio alberga nel cuore dei terroristi. Aeroporti e metropolitane prese d'assalto: un copione già visto".  Così scrive il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi nel suo profilo Facebook.

"Dopo Parigi – prosegue Rossi - avevamo detto che il nostro stile di vita, le nostre libertà di movimento erano minacciate. Questo è vero. Ma l'impressione è che le cellule terroristiche riescano a sottrarsi all'ordine pubblico nonostante la nostra prevenzione. Questo è un sintomo di debolezza del nostro sistema di sicurezza che va ammodernato, consentendo quello che non è accaduto nei mesi scorsi: lo scambio di informazioni e la creazione di un'intelligence comunitaria, di una polizia comune".

"È difficile individuare una matrice chiara e anche una motivazione, un movente razionale – riflette il presidente toscano - Certo è che l'accordo con la Turchia, l'altalenanza delle nostre relazioni con le monarchie sunnite, gli indugi sulla Siria e sulla Libia confermano l'incertezza della nostra politica estera. L'accordo per i respingimenti, ad esempio, penalizza i cartelli criminali. Ma i traffici con le monarchie sunnite svelano un'indolenza degli affari verso la scia di sangue e distruzione. Le autorità europee devono mettere in conto che qualunque decisione sui rapporti tra noi e il mondo arabo avrà ripercussioni nella vita interna dei nostri Stati. Per questo motivo la responsabilità degli Stati deve mettere in conto che ogni errore può compromettere la vita e la libertà dei cittadini".

A Bruxelles in questo momento ci sono i dipendenti della Regione che stamani si trovavano nella sede di Bruxelles della Regione. Erano in due al lavoro quando ci sono stati i primi attacchi, una dipendente e il dirigente, assieme ad alcuni stagisti. E' stato chiesto loro di non uscire e di rimanere nel palazzo. Gli altri quattro si stavano recando al lavoro e sono stati invitati a tornare a casa. Gli uffici della Regione Toscana a Bruxelles si trovano nel cuore del quartiere europeo, al numero 14 di Rond Schumann. La stazione della metro dove c'è stata una delle esplosioni è distante appena alcune centinaia di metri, sul lato opposto della rotonda che si snoda davanti. Di fianco agli uffici col Pegaso c'è la sede della Commissione Europea. Sono sei i dipendenti toscani che lavorano e vivono nella capitale belga: il dirigente, tre funzionari e due assistenti.

 

© Copyright Redattore Sociale