4 marzo 2015 ore: 15:42
Società

Buonanno offende i rom, Arci e Naga: “Uno show vergognoso”

Dopo le dure parole pronunciate dall'Eurodeputato della Lega Nord a “Piazza pulita”, le associazioni esprimono vicinanza al popolo rom e all'attrice e attivista Dijana Pavlovic. Arci: "Una vergogna che personaggi simili ci rappresentino a Bruxelles"

ROMA - "I rom e gli zingari sono la feccia della società". Sono le dure parole dell'europarlamentare della Lega, Gianluca Buonanno, pronunciate nel corso della trasmissione Piazza Pulita su La 7. Buonanno si stava rivolgendo a un'altra ospite del programma Dijana Pavlovic, attrice e attivista politica di etnia rom, alla quale sono giunti nelle ultime ore moltissimi messaggi di solidarietà e vicinanza. Tra questi quello dell'Arci che ha ricordato le tante battaglie condotte insieme alla Pavlovic, definita "compagna di strada di tante battaglie per i diritti e  contro il razzismo".

"Non solo Buonanno ha ripetuto tutti i peggiori luoghi comuni sui rom - ha affermato l'associazione - ma a favore del pubblico a casa e in studio, che lo ha pure applaudito, ha calcato la mano con un ‘Voi rom siete la feccia della società’. Solo dopo le offese più gravi il conduttore è intervenuto per prenderne le distanze e zittire il pubblico plaudente, ma a quel punto Buonanno aveva potuto completare il suo show vergognoso".
Quello avvenuto negli studi di Piazza Pulita è solo l'ultimo di una serie di spiacevoli episodi che hanno visto protagonista Buonanno: in passato da sindaco si inventò i cartelloni anti  "vu cumprà", da parlamentare si dipinse la faccia di nero e da eurodeputato si presentò a Bruxeles indossando un burqa.

"Sul fatto che simili personaggi rappresentino il popolo italiano in istituzioni come il Parlamento europeo - ha sottolineato l'Arci - in tante altre occasioni abbiamo già detto, semplicemente ce ne vergogniamo. Quel che vogliamo ora sottolineare è che a questa corsa dei media a dare spazio e visibilità alle posizioni più becere, rissose e razziste (basta leggersi i dati dell’Osservatorio di Pavia sulle presenze in Tv di Salvini) pur di garantirsi un po’ d’audience è diventata davvero intollerabile. Bisogna che la comunicazione torni a garantire livelli culturali degni di un paese civile, oltreché un reale pluralismo dell’informazione e delle posizioni. Come Arci valuteremo se ci sono le condizioni per sporgere denuncia, insieme ad altre organizzazioni, contro Buonanno, ma soprattutto rafforzeremo il nostro impegno per riportare nell'informazione verità e dignità sacrificate sull’altare degli ascolti".

Vicinanza e solidarietà a Dijana Pavlovic e a tutto il popolo rom è stata espressa anche dal Naga, che punta il dito contro la politica rea di "non prendere posizione di fronte ad atti così gravi, se non per sostenerli".
"Da più di 25 anni - ha affermato Luca Cusani, presidente del Naga - forniamo assistenza sanitaria, sociale e legale anche ai cittadini rom e sinti e ci impegniamo nella difesa dei loro diritti e, quindi, di quelli di tutti.  Sempre di più ci rendiamo conto che le affermazioni discriminatorie nei confronti dei rom vengono lasciate scorrere senza che suscitino alcuna reazione né personale né collettiva. Anzi, spesso con reazioni di sostengo, come in questo caso. Evidentemente il pregiudizio verso i rom è talmente radicato nella cultura nella quale viviamo da non essere neanche più riconosciuto e da aver raggiunto il livello ontologico: è sufficiente essere rom per essere qualcosa di negativo, non serve compiere nessuna azione. Questa è la realtà in cui viviamo, nell'indifferenza generalizzata. Come Naga - ha concluso Cusani - continueremo a batterci perché si aprano orizzonti diversi oltre pregiudizi e stereotipi e, nell'immediato, esprimiamo tutta la nostra solidarietà a Dijana Pavlovic".

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