7 febbraio 2003 ore: 09:57
Non profit

Sgomberato il campo di via Torre Salaria. Protesta la Comunità di S.Egidio: ''Atto immotivato''

ROMA – Protesta la Comunità di S.Egidio dopo lo sgombro del campo nomadi di via Torre Salaria. “Con una scelta dei tempi non giustificabile, nel giorno più freddo dell'anno – affermano i responsabili della Comunità -, è stato attuato senza preavviso lo sgombero del campo nomadi di via di Torre Salaria, alle spalle del Poligrafico dello Stato, al bordo del fiume Aniene. Lo sgombero si è protratto dalla mattina presto al primo pomeriggio (del giorno 6 febbraio, ndr) e le ruspe hanno abbattuto gli alloggi di fortuna esistenti. Nel campo trovavano alloggio 90 nuclei familiari, circa 300 persone. E mentre avvenivano i controlli delle identità presso le autorità di Pubblica Sicurezza, nel tardo pomeriggio circa 100 persone restano nei pressi del campo: tra questi oltre 40 bambini”.
La Comunità di Sant'Egidio ricorda di aver iniziato un piano di inserimento scolastico dei bambini, in accordo con le scuole di zona, un piano “oggi irrimediabilmente interrotto”.
”Nessun piano per l'alloggio temporaneo è stato predisposto per far fronte alle conseguenze dello sgombero – continua -. La Comunità di Sant'Egidio e il Comune di Roma stanno lavorando per evitare che queste persone senza più niente si aggiungano nella notte a quanti già a Roma sono senza dimora e vivono per strada”. Inoltre, la stessa Comunità ritiene “immotivato lo sgombero e non compatibili con il livello di civiltà di una città come Roma iniziative di ordine pubblico che non prevedono alcun intervento sociale a favore di una popolazione che è già tra le più fragili dell'intera città. Condizioni di maggiore sicurezza per la città vanno create con interventi sociali lungimiranti, che riducono le condizioni di marginalità e non spezzando sforzi di inserimento esistenti e creando ulteriore marginalità.
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