3 ottobre 2017 ore: 12:25
Non profit

Servizio civile per 150 mila giovani in Francia, aspettando quello "obbligatorio"

Anche la Francia punta per i suoi giovani ad un servizio civile “universale”: per il 2018 è previsto un aumento del finanziamento fino a 448 milioni di euro. Contemporaneamente, in linea con quanto promesso dal presidente Macron, procede il progetto di istituire un servizio “obbligatorio” della durata di un mese
Servizio civile universale, giovani uniscono mani - SITO NUOVO

ROMA - Anche la Francia punta per i suoi giovani ad un servizio civile “universale”. Il Governo francese ha infatti previsto di assegnare nella Legge di programmazione finanziaria (PLF) per il 2018, discussa nel Consiglio dei Ministri dello scorso 27 settembre, 448 milioni di euro al finanziamento del “Service Civique”, definito una “priorità da rafforzare”, con l’obiettivo di raggiungere nel prossimo anno i 150.000 giovani volontari, ossia “un quarto di una generazione” di giovani francesi.

L’importo, superiore ai 390 milioni concessi dal precedente PLF, rappresenta la metà delle risorse assegnate dallo Stato alla missione "Sport, Gioventù e Associazione" (0,9 miliardi di euro) e garantisce la "continuità" del Service civique.

Il Service civique -– si legge nel documento finanziario – “è una priorità confermata dal Governo” e l’aumento del fondo “permetterà nel 2018 a 150.000 giovani ad impegnarsi in una missione d'interesse generale, come nel 2017, sulla base di due principi fondanti: universalità e l’eterogeneità sociale”. L’aumento dei fondi si lega anche ai recenti accordi firmati con il Ministero dell’Istruzione francese, che vedrà uno sviluppo di attività per i giovani volontari francesi proprio nell’ambito dell’educazione.

“Il coinvolgimento dei volontari è stato anche rafforzato dalle disposizioni della legge sull'uguaglianza e la cittadinanza, approvate a gennaio 2017 – prosegue il Documento -. Il ‘new deal’ con il mondo associativo continua con, per esempio, con lo sviluppo di nuovi servizi per la semplificazione delle procedure e una migliore conoscenza dell’associazionismo”. È previsto inoltre uno sviluppo degli interventi a beneficio di chi abita in territori “svantaggiati”.

Contemporaneamente, in linea con quanto promesso dal Presidente Emmanuel Macron durante la sua campagna elettorale, procede il progetto di istituire un servizio civile “obbligatorio” della durata di un mese. Per ottobre è stata annunciata la nomina della Commissione governativa che inizierà a lavorare sulla sua realizzazione.

“Il servizio nazionale universale potrebbe essere testato nel 2019", ha dichiarato di recente il Segretario di Stato al Ministero della Difesa, Geneviève Darrieussecq. "Abbiamo fatto le nostre proposto al Primo Ministro che in merito alla nomina della Commissione", ha aggiunto, ricordando anche che essa dovrebbe “includere tutti i rappresentanti dei Ministeri interessati, rappresentanti dei giovani, parlamentari e persone qualificate". "La Commissione dovrebbe inviare le sue raccomandazioni nella primavera del 2018. Poi potrebbe esserci una fase di sperimentazione già nel 2019, che è quello che il Presidente della Repubblica e il Primo ministro si augurano", ha concluso Darrieussecq.

Sul progetto rimane il nodo dei costi, ipotizzati dallo stesso Macron tra i 2 ei 3 miliardi di euro a regime, puntando a coinvolgere ogni anno tra "600 000 e 800 000 giovani" con l’obiettivo di formarli a proteggere il Paese “in caso di gravi calamità, attacchi, stato di guerra". (FSP)

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