26 novembre 2002 ore: 09:30
Salute

Il Ministro Sirchia sulla terapia del dolore: ''Nessun freno alla formazione dei medici''

ROMA - In merito alle notizie sui ritardi nella formazione professionale dei medici in materia di terapia del dolore e mancato utilizzo dei fondi previsti dalla Legge 12 dell’8 febbraio 2001, il Ministero della Salute ha precisato in una nota “di aver intrapreso una serie di iniziative per la sensibilizzazione degli operatori fin dal giugno 2001, quando è stato inviato a tutti i 300mila medici e 60mila farmacisti un numero speciale del “Bollettino di informazione dei farmaci” del Ministero della Salute. Un ulteriore numero monografico di aggiornamento sta per essere inviato”.
Con i fondi previsti dalla Legge 12, spiega ancora il Ministro, il 26 maggio 2002 è stata celebrata la prima “Giornata nazionale del sollievo”, indetta dal Presidente del Consiglio dei Ministri e organizzata dal Ministero della Salute insieme alla Conferenza dei Presidenti delle Regioni e alla Fondazione Gigi Ghirotti, con l’obiettivo di sensibilizzare le istituzioni, gli operatori sanitari, i malati e i cittadini sul tema del dolore, sui progressi legislativi compiuti, sul valore scientifico ed etico di un suo controllo adeguato. "La Giornata ha segnato l’avvio di una campagna di informazione su questi temi. - si legge nella nota - In occasione della Giornata, a medici, farmacisti ed infermieri è stato distribuito l’opuscolo, predisposto dal Ministero della Salute, “Approccio globale al dolore cronico” allo scopo di fornire tutte le informazioni utili ad assicurare un impiego razionale ed efficace dei farmaci per il controllo del dolore, quali ad esempio scelta dei farmaci, dosaggi, precauzioni ed avvertenze. Inoltre, le Asl e le Aziende Ospedaliere, su sollecitazione delle Regioni, hanno curato la distribuzione, per una settimana, a tutti i pazienti ricoverati di un questionario predisposto dal Comitato Gigi Ghirotti e stampato dal Ministero della Salute, con una scala per l'autovalutazione dell'intensità del dolore avvertito dal paziente".
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