11 maggio 2016 ore: 16:07
Non profit

Idee per Milano. "Nei primi 100 giorni verificare investimenti sociali e risultati"

AMMINISTRATIVE 2016. Per don Virginio Colmegna, presidente della Casa della Carità, il nuovo sindaco dovrà puntare “sull'efficacia e l'efficienza” nell'utilizzo delle risorse destinate alle politiche sociali. "Dobbiamo fermare chi specula sul sociale”. Tra le priorità, immigrazione e casa
Elezioni amministrative. Pacco elettorale

MILANO – Nei primi 100 giorni il nuovo sindaco dovrà fare “una verifica di tutti gli investimenti sociali, delle convenzioni esistenti, degli aiuti e verificare gli effetti che hanno prodotto”. Per don Virginio Colmegna, presidente della Casa della Carità, sulle risorse per le politiche sociali è necessario fare un salto di qualità “puntando sull'efficacia e sull'efficienza” e instaurare metodi di verifica “oggettiva dei risultati conseguiti”. In questo modo ci può essere anche “una sana competizione che non può essere schiacciata sui bandi e gli appalti che hanno come unico criterio l'offerta al massimo ribasso. Dobbiamo fermare chi specula sul sociale”. Il nuovo sindaco dovrà poi affrontare “con coraggio, trasparenza e con una grande carica etica” i temi dell'immigrazione e della casa. 

Dalla sua apertura nel 2004, la Casa della carità ha accolto oltre 2.800 persone in difficoltà di 95 diverse nazionalità: migranti, richiedenti asilo e rifugiati vulnerabili (con problemi fisici e psichici), ex homeless, famiglie sfrattate, donne sole con bambini, persone con problemi di salute mentale ed ex detenuti. “Sull'immigrazione non ci stancheremo mai di ripetere che bisogna uscire dalla logica dell'emergenza -aggiunge don Colmegna-. È uno scandalo che ci siano ancora le tende della Prefettura a Bresso per l'accoglienza dei profughi ed è scandaloso che ci siano sindaci che non li vogliono nel loro territorio. Abbiamo bisogno di una classe politica capace di avere un pensiero strategico”. 

La casa è l'altra grande priorità. “È una questione determinante, sulla quale scontiamo un grave ritardo -sottolinea il presidente della Casa della Carità-: dall'abusivismo agli alloggi sfitti, c'è bisogno di scelte concrete. Non si possono fare grandi discorsi di principio, ragionare sui Pgt e poi lasciare la gente senza casa. La realtà è che aumentano i senza dimora, così come gli sfratti”. (dp) 

© Copyright Redattore Sociale