13 giugno 2017 ore: 15:08
Economia

Aiutare i poveri e far quadrare i conti (senza aiuti pubblici)

Il bilancio sociale dell'Opera San Francesco per i poveri dimostra che non è impossibile coniugare solidarietà ed efficienza. La sua forza sta nei volontari (814) e nei benefattori (113 mila) che hanno donato nel 2016 ben 7,2 milioni di euro. Per ogni euro che riceve in dono, genera un valore in servizi ai poveri pari a 1,76 euro

MILANO - La forza dell'Opera san Francesco per i poveri sta nei volontari e nei benefattori. I primi sono 814 e quasi la metà dedica ore ed energie in questa storica organizzazione dei frati cappuccini (nata nel 1959) da più di cinque anni. I benefattori sono 113.797 e hanno donato 7,2 milioni di euro (incluso il 5 x mille), pari all'85,5% delle entrate dell'Opera. Il bilancio sociale dell'Osf, presentato questa mattina (vedi lancio precedente) è stato redatto con la collaborazione dell'Alta scuola impresa e società (Altis) dell'Università Cattolica. "È un bilancio che mette in luce una best practice del non profit italiano -spiega Marco Grumo, responsabile della divisione non profit dell'Altis-. Potremmo definirla un'organizzazione scientifica della carità, che non è scaduta nella burocrazia e che non ha perso di vista il suo obiettivo: ossia servire le persone". Per scelta, l'Osf non partecipa a bandi o gare pubbliche, tant'è che nel 2016 ha ricevuto solo 5mila euro di contributi da enti pubblici. Riesce ad offrire oltre 746mila pasti e migliaia di altre prestazioni (dalle docce alle visite mediche) grazie ai volontari, alle donazioni e al lavoro di 43 dipendenti. Nella classifica delle organizzazioni che ricevono il 5xmille, è al primo posto tra quelle milanesi e al 16° a livello nazionale con oltre 2,2 milioni di euro raccolti e 47.223 preferenze espresse dai contribuenti.

"Un'organizzazione non profit che funziona ha sei caratteristiche -aggiunge Marco Grumo-. Innanzitutto ha grandi volumi, aiuta tante persone. Riesce poi a fidelizzare sostenitori e volontari. È orientata al bisogno, misura la soddisfazione delle persone alle quali si rivolge ed è economicamente sostenibile. Infine, ha indicatori sostanziali positivi". Tradotto in numeri, l'Osf per ogni euro che riceve in dono, genera un valore pari a 1,76 euro. "L'Osf riesce a creare intorno a sé una rete di collaborazioni, basta vedere quante sono le aziende che donano beni, oppure che promuovono il volontariato aziendale". (dp)