1 febbraio 2015 ore: 16:04
Economia

C'è un post-it colorato? E' una pizza "sospesa" per gli homeless di Philadelphia

Mason Wartman, il giovane proprietario della pizzeria "Rosa’s fresh pizza", grazie alla generosità dei suoi clienti regala ogni giorno la possibilità a diversi homeless di sfamarsi, senza dover ricorrere a metodi meno leciti per placare la fame
Pizza sospesa

ROMA - Sono stati 8.500 i pezzi di pizza “sospesi” regalati a senza fissa dimora grazie alla generosità dei clienti di una pizzeria di Philadelphia, la Rosa’s fresh pizza.
L’iniziativa che anche nel nostro Paese ha radici antiche - basti pensare al caffè “sospeso” di Napoli e alla tante iniziative fiorite un po’ ovunque, dal pane alle feste di compleanno per i bambini, ai libri – è iniziata durante il mese di marzo, quando un cliente chiese di pagare un pezzo di pizza in più da regalare al primo homeless che fosse passato. Mr Wartman, il giovane proprietario della pizzeria, ha accettato senza riserve, segnando la cosa su di un post-it colorato. Adesso l’iniziativa ha preso piede, tanto che la pizzeria si è riempita di post-it colorati di chi lascia il trancio di pizza “sospeso” e di chi ringrazia gli anonimi benefattori.

Mason Wartman ha 27 anni e quando ha lasciato il suo lavoro a Wall Street per aprire una pizzeria a Philadelphia non immaginava che sarebbe arrivato a portare avanti una simile iniziativa: oggi regala dai 30 ai 40 pezzi di pizza ogni giorno. E racconta al Pittsburgh Post Gazette che molti di quelli che vengono a mangiare da lui gli hanno riferito che questa generosità ha permesso loro di non dover rubare per poter mangiare: “Sapevo che permetteva alle persone di risparmiare qualche soldo, ma non avevo considerato che potesse essere un modo per evitare alle persone di commettere un crimine”.

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