30 agosto 2022 ore: 12:17
Economia

Calascibetta (Enna): proseguono i lavori per la realizzazione della “Fattoria Sociale del Welcome”

I beneficiari del progetto sono persone vulnerabili provenienti dai Paesi terzi: vittime di sfruttamento e caporalato, lavoratori sottopagati a cottimo, donne sfruttate, braccianti agricoli e precari. A 20 di loro è rivolta un’attività di formazione sulla filiera agricola sostenibile, l’export, la commercializzazione digitale dei prodotti e sulla gestione delle fattorie sociali
Fattoria sociale del welcome, una fase dei lavori di costruzione

Anche nel pieno periodo estivo non si sono fermati i lavori per la sistemazione dei tre terreni nel territorio di Calascibetta, in provincia di Enna, nei quali nascerà la “Fattoria Sociale del Welcome”. Si tratta di un progetto portato avanti da una partnership composta da un’associazione Temporanea di Scopo costituita dal “Coordinamento regionale volontariato e solidarietà Luciano Lama” (capofila), la Società cooperativa “Incastri Creativi” di Palermo, il consorzio ”Sale della Terra” di Benevento, l’associazione “Mediter Italia”, la Euroconsult di Enna, l’associazione “Centro Studi Aurora” di Santa Flavia, il Comune di Calascibetta e il Gal Rocca di Cerere.

I beneficiari del progetto sono persone vulnerabili e con fragilità sociale provenienti dai Paesi terzi: vittime di sfruttamento e caporalato, lavoratori sottopagati a cottimo, donne sfruttate, braccianti agricoli e precari. A 20 di loro è rivolta un’intensa attività di formazione teorico-pratica sulla filiera agricola sostenibile, l’export, la commercializzazione digitale dei prodotti e sulla gestione delle fattorie sociali. Un percorso formativo concluso il quale andranno a costituire una cooperativa che raccoglierà le due migliori proposte sulle tematiche attinenti ai processi di agricoltura sociale innovativa, presentate dagli stessi beneficiari.

In particolare, Buonriposo, via Giudea e via Maddalena sono le località in cui 8 cittadini migranti, provenienti dai Sai di Calacibetta, Regalbuto e Centuripe, andranno a realizzare un allevamento di ovaiole, una coltivazione di prodotti ortivi e una di fiori, dando vita a un’attività imprenditoriale vera e propria. Un obiettivo che sta passando attraverso una formazione di 240 ore curata dal “Centro Studi Aurora”.

E' una delle cinque iniziative di co-housing e co-produzione finalizzate alla realizzazione di progetti pilota di agricoltura sociale innovativa che si realizzeranno mediante l’avvio di nuove imprenditorialità quale forma di accoglienza e inclusione socio-lavorativa di persone provenienti da paesi terzi per il contrasto allo sfruttamento del lavoro in agricoltura.

"Compatibilmente con il periodo – ha spiegato l’agronomo, Gaetano Savoca – stiamo procedendo a ritmo serrato superando le criticità che inevitabilmente ogni terreno rivela nei vari periodi dell’anno. A parte qualche giorno a cavallo con il ferragosto, stiamo andando avanti rispettando la tempistica richiesta dal progetto. Quest’area è molto interessante dal punto di vista della possibilità di dare vita a queste specifiche coltivazioni e credo che sarà un’attività che potrà riservare interessanti sviluppi. A breve partiremo anche con la recinzione per poi passare agli step successivi che prevedono anche la possibilità, per i giovani che dovranno costituire l’impresa, di sperimentarsi concretamente sul campo".

Nello stesso tempo, dopo una piccola pausa estiva, i partecipanti al progetto torneranno nuovamente in aula, desiderosi, come hanno già dimostrato con la loro presenza costante alle lezioni, di entrare nei meccanismi di un’impresa, apprendendo le nozioni necessarie per diventare piccoli imprenditori. Sarà per loro l’occasione per imparare a gestire la “Fattoria Sociale del Welcome” con competenze e professionalità. Inoltre, potranno proiettarsi in una dimensione di futuro che possa fargli trasmettere tutte le conoscenze anche nel proprio paese di origine.

La "Fattoria Sociale del Welcome" è un'attività finanziata dalla Regione Siciliana, assessorato della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro, Ufficio Speciale Immigrazione nell’ambito del progetto Progetto P.I.U. Su.Pr.Eme. (Percorsi Individualizzati di Uscita dallo Sfruttamento), co-finanziato dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Direzione Generale dell’Immigrazione e delle Politiche di Integrazione e dall’Unione Europea, PON Inclusione Fondo Sociale Europeo 2014-2020.

“Il Welcome entra in questo progetto - ha spiegato Angela Natoli, presidente della cooperativa “Incastri Creativi”, ma anche referente del Consorzio “Sale della Terra” - perché i soggetti fragili e svantaggiati costituiscono la centralità del pensiero di ‘Sale della Terra' che ha ispirato questo partenariato e questa progettazione. 'Incastri creativi', per esempio, é costituita da due ragazzi che hanno fatto il viaggio della morte sui barconi. Pertanto, quando è uscito questo bando abbiamo visto che c'erano tutti gli ingredienti: un piccolo comune come Calascibetta e ciò che la 'Rete dei piccoli Comuni del Welcome' vuole contrastare e cioè lo spopolamento, la presenza di giovani migranti che possono trovare nel territorio servizi di prossimità mettendo radici e insediandosi".
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