13 agosto 2021 ore: 11:12
Salute

Caldo e anziani, "una condizione di particolare fragilità aumenta i rischi"

I consigli di Senior Italia FederAnziani agli over75, in particolare a chi ha patologie, e caregiver: "Non uscire di casa nelle ore e nelle località in cui le temperature sono particolarmente elevate”. Messina: "Non abbassare la guardia sulle misure anti-Covid" 

ROMA - “Un caldo del genere, che porta a classificare quest’estate come una delle più calde degli ultimi due secoli, ci spinge a dire: state in guardia o sarà una carneficina!”. E’ invito di Senior Italia FederAnziani agli over75, in particolare chi ha patologie. “Non uscire assolutamente di casa in tutte quelle ore e in quelle località in cui le temperature sono particolarmente elevate”, è il consiglio dell’organizzazione: “In particolare devono prestare attenzione tutti coloro che soffrono di patologie cardiache, polmonari, che sono affetti da demenza, Parkinson o da malattie psichiatriche, le persone con diabete e insufficienza renale e coloro che ogni giorno assumono più di quattro tipi diversi di farmaci. In tutti questi casi ci si trova in una condizione di particolare fragilità che aumenta i rischi collegati al caldo record”.

Il caldo non deve indurre ad abbassare la guardia rispetto al rischio Covid, - commenta il presidente Roberto Messina - ad esempio togliendo le mascherine quando invece è necessario indossarle, come nei luoghi chiusi o in caso di assembramenti. Al contrario, alcune misure per contrastare il caldo sono utili anche nella prevenzione dell’infezione da Covid, come la ventilazione dei locali. L’invito a evitare le uscite con le alte temperature lo rivolgiamo ovviamente anche ai caregiver, a tutti coloro che in questo periodo assistono persone che si trovano in condizioni di estrema fragilità. Occorre modificare le abitudini quotidiane, cambiare gli orari delle consuete passeggiate quotidiane, anche quando la persona non deambula autonomamente ma viene accompagnata fuori in sedia a rotelle; occorre assicurarsi che la persona assistita sia sempre idratata, e soprattutto tenere d’occhio i campanelli d’allarme che possono segnalare colpi di calore o altri malesseri dovuti alle elevate temperature, quindi nausea, vomito, mal di testa, confusione, temperatura corporea elevata”.


Una raccomandazione ahce a chi deve effettuare spostamenti in auto in questo periodo: “E’ importante evitare di mettersi in macchina nelle ore a maggior rischio traffico, - spiega Messina - bisogna essere certi che l’aria condizionata funzioni, portare sempre con sé acqua e frutta fresca, non restare mai ad aspettare in auto sotto il sole, neanche per pochi minuti (inutile, in questi casi, anche lasciare i finestrini abbassati). Un’ultima raccomandazione: si presti sempre attenzione alla conservazione dei medicinali, alcuni dei quali in presenza di alte temperature vanno tenuti in frigo. In caso di dubbi chiedere al proprio medico o farmacista, e in ogni caso mai modificare o sospendere le terapie come in molti sono tentati di fare nei giorni più caldi, contravvenendo alle indicazioni del medico curante, perché può essere pericolosissimo”

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