28 luglio 2022 ore: 10:15
Giustizia

Caldo e sovraffollamento, Italia tra i paesi con le carceri più affollate dell’Ue

I dati del rapporto di metà anno di Antigone. In molti istituti l’acqua è razionata e nelle celle non c’è la doccia. Al 30 giugno 2022 sono 54.841 le persone detenute negli istituti di pena, con un sovraffollamento effettivo del 112%. Nel 2022 calano i detenuti stranieri
Carcere, celle - SITO NUOVO
ROMA - Acqua razionata, ventilatori a batteria, nessun frigorifero in cella. Il grande calo di questi giorni non risparmia le 197 carceri italiane, molte delle quali sovraffollate e con un terzo degli istituti dove non sono garantiti gli spazi per i detenuti. È quanto riporta il Rapporto di metà anno sulle condizioni di detenzione in Italia “La Calda estate delle carceri” presentato oggi. Dalle visite effettuate in 85 istituti penitenziari negli ultimi 12 mesi, dal luglio 2021 al luglio 2022, gli osservatori di Antigone hanno rilevato, infatti, che in quasi un terzo (31%) degli istituti visitati ci sono celle in cui non sono garantiti i 3mq calpestabili per persona. “Al sovraffollamento, che non aiuta di per sé a combattere il caldo - si legge nel rapporto -, si aggiunge anche il fatto che nel 58% delle celle non ci sia la doccia per cercare un po’ di refrigerio (anche se per il regolamento penitenziario del 2000 prevedeva che ci fossero docce in ogni camera di pernottamento entro il 20 settembre 2005). Infine nel 44,4% degli istituti ci sono celle con schermature alle finestre che impediscono il passaggio di aria”.
 
Con il caldo, il sovraffollamento diventa ancora più difficile da sostenere. Secondo i dati del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria aggiornati al 30 giugno 2022 sono 54.841 le persone detenute negli istituti di pena. Di questi 2.314 sono donne e 17.182 stranieri, a fronte di una capienza regolamentare di 50.900 posti, con un tasso di affollamento ufficiale dunque del 107,7%. “Se si analizzano però tutte le schede trasparenza dei 190 istituti penitenziari italiani, pubblicate dal Ministero della Giustizia - spiega Antigone -, cosa che abbiamo fatto nel corso di luglio del 2022, si scopre che nei vari istituti sul territorio nazionale ci sono al momento ben 3.665 posti non disponibili. La capienza effettiva dunque scende a 47.235 posti, ed il sovraffollamento effettivo sale al 112%”.
 
Secondo Antigone, ben 25 istituti nel territorio nazionale presentano un tasso di affollamento reale superiore al 150%, con picchi di oltre il 190%. “Oltre a questi casi limite, comunque i numeri delle presenze sono preoccupanti nella maggioranza degli istituti - si legge nel rapporto -. Infatti, sono 130 su un totale di 190 le carceri con un tasso di affollamento reale superiore al 100% e, dunque, sovraffollate. Sono 49 gli istituti penitenziari il cui tasso di affollamento reale è attestato tra il 100 e il 120%, 56 quelli nella fascia 120 – 150% e infine 25 che superano il 150%”. I casi più critici si riscontrano negli istituti di Latina, con un tasso di affollamento reale del 194,5%; Milano San Vittore, che con 255 posti non disponibili ha un tasso di affollamento del 190,1%; Busto Arsizio, con tasso di affollamento al 174,7%; Lucca, con 24 posti non disponibili e un tasso di affollamento del 171,8%; infine l’istituto di Lodi, con un tasso di affollamento al 167,4%. A livello regionale il tasso di sovraffollamento più alto si riscontra in Lombardia (148,9%). Per quanto riguarda invece le presenze, le regioni in cui gli istituti penitenziari ospitano il più alto numero di detenuti sono: Lombardia per prima (7.962), seguita da Campania (6.726), Sicilia (5.955), Lazio (5.667) e Piemonte (4.015). 
 
Con questi dati, spiega Antigone, l’Italia si conferma tra i paesi con le carceri più affollate dell’Unione Europea, seconda solo a Romania, Grecia, Cipro e Belgio. Italia che detiene ancora il primato in Europa, invece, per numero di persone detenute per violazione della normativa in materia di stupefacenti (DPR 309/90), in percentuale quasi doppia rispetto alla media europea (18%) e mondiale (21,6%). Rimane pressoché costante la percentuale di persone detenute per violazione della legge in materia di stupefacenti, 34,8% sul totale. “I dati riportati al 30 giugno 2022 evidenziano il primato di persone detenute per reati contro il patrimonio (31.385) seguiti da quelli contro la persona (23.815), mentre si mantiene sempre molto alto il numero di persone detenute per violazione della legge sugli stupefacenti (19.056). Tra questi, la percentuale più alta di reati è stata compiuta da una popolazione di genere maschile”.
 
I dati di metà anno, inoltre, mostrano un calo di detenuti stranieri. “Al 30 giugno 2022, i dati del ministero della Giustizia confermano la tendenza degli ultimi anni: cala il numero degli stranieri detenuti - si legge nel rapporto -. In assoluto, in rapporto alla popolazione detenuta ed in rapporto agli stranieri residenti. Il totale si attesta infatti sulle 17.182 persone; di queste, 710 sono donne”. Tra gli stranieri detenuti in Italia al 30 giugno 2022, le nazioni più rappresentate, sul totale degli stranieri detenuti sono il Marocco con 3.437 (20%), la Romania con 2.022 (11,8%), l’Albania con 1.852 (10,8 %) e la Tunisia con 1.709 (9,9 %). Per quanto riguarda le donne tra le nazionalità in modo particolare sono rappresentate quella rumena e quella nigeriana.
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