8 maggio 2020 ore: 11:11
Economia

Campi irraggiungibili e mercati chiusi: pandemia mette in ginocchio i piccoli contadini

L’allarme del Coordinamento europeo de La Via Campesina, che ha diffuso un sondaggio in 11 paesi europei sui danni all’agricoltura su piccola scala. i Gli esperti enunciano il rischio bancarotta
volto di anziano contadino osservatorio diritti

Le misure di contenimento del coronavirus rischiano di spazzare via un numero consistente di piccoli contadini del Vecchio Continente. A lanciare l’allarme è il Coordinamento europeo de La Via Campesina (Ecvc), che a fine aprile ha diffuso un sondaggio finalizzato a conoscere i danni provocati all’agricoltura su piccola scala dalla situazione attuale.

Lo studio. L’indagine è stata realizzata attraverso un questionario in undici paesi europei, mentre per quanto riguarda Francia, Spagna e Italia sono state prese in considerazione le informazioni fornite a livello locale dalle organizzazioni contadine. Risultato: tutto il settore è in grande sofferenza a causa soprattutto della chiusura dei mercati, delle restrizioni alla possibilità di spostarsi e dalla chiusura di settori collegati, quali mense, catering e ristorazione. Tanto che il gruppo di esperti di sistemi alimentari sostenibili, Ipes Food, parla chiaramente di rischio bancarotta. Un contesto aggravato dal fatto che i piccoli agricoltori non possono accedere agli aiuti diretti della Politica agricola comune.

I mercati. Tra i punti più problematici c’è la chiusura più o meno totale dei mercati all’aperto, in vigore in dieci paesi Ue. In Germania e Portogallo la situazione è diversificata in base alle scelte fatte dalle autorità locali. Mentre in Belgio hanno proseguito la loro attività solo dove sono stati considerati indispensabili. E dove i mercati hanno continuato a funzionare, come in Romania, ci sono spesso altri tipi di problemi. Come spiega a
Osservatorio Diritti Ramona Dominicioiu, rappresentante dell’organizzazione contadina rumena Eco Ruralis: “Abbiamo chiesto al governo di rendere i mercati più sicuri, perché i produttori sono esposti ogni giorno a possibili contagi”.

Campi irraggiungibili. Lo stesso lavoro del contadino è diventato difficile in questo periodo, soprattutto per chi è proprietario di campi che non si trovano dietro casa. Per esempio, gli agricoltori con oltre 65 anni d’età non hanno potuto raggiungere le terre in Romania, Turchia e Portogallo. Un problema rilevante, soprattutto se si pensa che i contadini europei hanno un’età media piuttosto avanzata (secondo dati Eurostat del 2016, un terzo ha più di 65 anni).

Pastori e apicoltori. In questa situazione i pastori non hanno potuto spostarsi da un pascolo all’altro, attività indispensabile per la loro attività. E il problema si è posto anche per gli apicoltori, che hanno bisogno di portare le arnie da un luogo all’altro in base alle fioriture.

La versione integrale dell’articolo di Marta Gatti, Coronavirus: contadini europei a rischio bancarotta, può essere letto su Osservatorio Diritti

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