19 giugno 2019 ore: 14:53
Immigrazione

Caporalato, sequestri per 7 milioni. Flai Cgil: “Ora lavorare su prevenzione”

Dopo l’operazione dei Carabinieri di questa mattina in Basilicata, il segretario nazionale della Flai Cgil, Giovanni Mininni, torna a chiedere l’applicazione completa della legge 199. “La parte repressiva funziona, ora agire su incontro tra domanda e offerta di lavoro, trasporto e accoglienza”
Caporalato, mani di bracciante piene di pomodori - SITO NUOVO
ROMA - Ammonta a circa 7 milioni di euro il valore dei sequestri preventivi eseguiti oggi dai Carabinieri in Basilicata nell’ambito di un’operazione contro il caporalato sul litorale jonico lucano che ha coinvolto quattro imprenditori locali. Plauso della Flai Cgil, con le parole del suo segretario generale, Giovanni Mininni. “Alle forze dell’ordine va tutto il nostro plauso per le continue operazioni che tentano di aggredire questo orribile crimine”, spiega. 
 
Secondo Mininni, “l’operazione di questa mattina in Basilicata di contrasto all’intermediazione illecita e sfruttamento dei lavoratori nelle campagne del Metapontino dimostra come il tema del caporalato rimanga una questione che grava pesantemente sulle nostre campagne e sui tanti lavoratori sfruttati, costretti a lavorare fino a 14 ore consecutive per 3,5 euro l’ora”.
 
Per il segretario generale della Flai Cgil, ora però occorre che la legge 199/2016 “venga applicata in tutte le sue parti - aggiunge Mininni -, questo perché solo così sarà possibile sradicare la piaga del caporalato e dello sfruttamento alla radice, prevenendo il consumarsi del reato stesso e così tutelando i lavoratori, a partire anche dalla corretta e piena applicazione del contratto di lavoro. Se la parte repressiva della legge funziona, è necessario ora dare piena e reale attuazione a quella preventiva, agendo su incontro tra domanda e offerta di lavoro, trasporto e accoglienza, in questo modo si toglierebbe veramente ogni forza dalle mani dei caporali e degli imprenditori che ad essi si rivolgono”. 
 
A chi chiede di modificare il testo della legge contro "i fenomeni del lavoro nero, dello sfruttamento del lavoro in agricoltura e di riallineamento retributivo nel settore agricolo", comunemente chiamata legge contro il caporalato, Mininni avverte: “Nella Legge 199 ci sono tutti gli strumenti per fare quello che chiediamo - aggiunge -, non servono modifiche, come ogni tanto sentiamo ripetere, ma serve applicare pienamente la legge, senza ulteriori ritardi, senza tentennamenti da parte di tutti i soggetti coinvolti”.(ga)
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