2 agosto 2016 ore: 10:15
Economia

Caporalato, via libera del Senato. Martina: determinazione massima

Il Senato ha approvato il disegno di legge per il contrasto al caporalato e al lavoro nero in agricoltura, che ora passa alla Camera. Il viceministro Olivero: legge necessaria LA relatrice Gatti: definita una responsabilità anche per le imprese che impiegano in condizioni di sfruttamento.
Braccianti immigrati nei campi, caporalato

ROMA - Il Senato ha approvato ieri sera il disegno di legge per il contrasto al caporalato e al lavoro nero in agricoltura. Il provvedimento ha l’obiettivo di rafforzare l’azione di contrasto alla diffusione del fenomeno criminale dello sfruttamento dei lavoratori con un intervento organico e coordinato delle Istituzioni. "È una legge cruciale - ha affermato il ministro Maurizio Martina - per sradicare una piaga inaccettabile come il caporalato. Con l’approvazione in Senato del disegno di legge avanziamo in questa battaglia che non è solo di civiltà, ma di giustizia. Ora mi auguro che la Camera faccia presto e renda definitivo il provvedimento. La nuova legge rafforza gli strumenti di contrasto civili e penali, colpendo i patrimoni con la confisca e rendendo più forte la Rete del lavoro agricolo di qualità. È una battaglia che ci riguarda tutti, a partire dal mondo agricolo che si mette alla guida del cambiamento". "Negli ultimi dodici mesi - prosegue Martina - abbiamo alzato il livello di risposta dello Stato contro i caporali. I controlli sono aumentati del 59% in un anno, sono operative task force nei territori a rischio dove le ispezioni vengono portate avanti da ispettori del Lavoro insieme a Carabinieri e Corpo forestale. Nelle prefetture abbiamo creato specifiche cabine di regia che con la collaborazione del terzo settore stanno gestendo azioni di accoglienza e assistenza ai lavoratori immigrati. C’è tanto da fare, ma da parte nostra la determinazione è massima”.

"Abbiamo lavorato molto in questi mesi - dichiara il viceministro Andrea Olivero - per arrivare all’approvazione di una legge necessaria come questa. E’ un passo fondamentale - prosegue Olivero - per la tutela dei tanti lavoratori che fino ad oggi non hanno avuto voce. Lo Stato rafforza i suoi strumenti di lotta, a partire da una piu’ semplice applicabilita’ del reato di caporalato, all’inasprimento delle sanzioni e all’azione decisiva della Rete del lavoro agricolo nei territori. Sono certo che anche alla Camera sapranno dare una corsia preferenziale a questo provvedimento. Un ringraziamento particolare va alla Senatrice Maria Grazia Gatti per il lavoro svolto e per l’attenzione dimostrata su questo tema." 

“Dopo l’approvazione del provvedimento di contrasto al caporalato da parte del Senato, ci auguriamo che anche la Camera possa esaminare il testo nel piu’ breve tempo possibile. - sottolinea la senatrice del Partito Democratico Maria Grazia Gatti, relatrice del ddl - Sarebbe un segnale importante sia per i troppi episodi di sfruttamento ai danni dei lavoratori e sia per l’attesa che il ddl ha generato nel Paese e nelle parti sociali". "Abbiamo svolto un lavoro lungo e complesso, durato diversi mesi, e il contribuito di tutti i gruppi parlamentari e’ stato fondamentale. Da oggi - continua - e’ definita una responsabilita’ anche per le imprese che impiegano mano d’opera in condizioni di sfruttamento. La riscrittura del reato, oltre alla parte penale e sanzionatoria, e’ infatti uno dei pilastri del provvedimento, insieme alla realizzazione della parte territoriale della Rete del lavoro agricolo di qualita’ che sara’ in grado di svolgere un accurato lavoro di prevenzione e sperimentera’ sia il collocamento agricolo e sia il trasporto dei lavoratori nei siti. Il Governo ha presentato il progetto, il Parlamento lo ha modificato e lo ha arricchito - conclude Gatti - e poco fa in Senato nessuno ha votato contro il provvedimento. Anche questo e’ un segnale". 

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