6 giugno 2016 ore: 15:43
Giustizia

Carcere, detenuto si toglie la vita nell'istituto di Massa

E’ quanto riferito dal gruppo dei Radicali di Firenze secondo cui la causa potrebbe risiedere nel divieto del tribunale dei minori di vedere i propri figli. "Suicidio maturato all’interno di una situazione di disperazione"
Carcere. Uomo in penombra e cancello

FIRENZE - Nella giornata di sabato un detenuto di 39 anni si è impiccato nel carcere di Massa. E’ quanto riferito dal gruppo dei Radicali di Firenze in una nota. E’ probabile che alla base del gesto ci sia, secondo i Radicali, il divieto del tribunale dei minori di vedere i propri figli. Maurizio Buzzegoli e Massimo Lensi, esponenti dell’Associazione per l’iniziativa radicale “Andrea Tamburi”, hanno dichiarato: “Non conosciamo le ragioni del divieto, ma questo suicidio sembra maturato all’interno di una situazione di disperazione, ed è indicativo della necessità di riformare uno dei diritti fondamentali per il reinserimento del condannato: il diritto all’affettività.

-"Dagli “Stati Generali delle carceri” sono emerse numerose proposte di miglioramento per riconoscere, finalmente, l’affettività come un diritto fondamentale: coordinatrice del tavolo dedicato all'affettività è stata Rita Bernardini, ex deputata radicale, che in proposito ha elaborato proposte da subito realizzabili. Attualmente i detenuti che si trovano in istituti lontano dalle famiglie sono il 33 per cento”.

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