9 febbraio 2016 ore: 11:15
Giustizia

Carcere, le donne sono meno del 5 per cento: 42 le mamme con 46 bimbi

SCHEDA. Hanno in prevalenza tra i 30 e i 50 anni, sono per due terzi italiane, la maggior parte coniugate o conviventi, livello di istruzione basso o inesistente. Ecco la situazione detentiva femminile fotografata dagli Stati generali
Mamma detenute

ROMA - Le detenute ristrette nelle carceri e nelle sezioni femminili, secondo i dati presi in esame dal Tavolo e forniti dal ministero al 31 dicembre 2014, sono 2.122 (oggi salite di 4 unità), meno del 5 per cento della popolazione detenuta, 1387 delle quali definitive. 

Le straniere sono 789, la grande maggioranza delle quali provenienti dall’Europa dell’est, in particolare dall’ex Jugoslavia e dalla Romania (212). Mentre un numero consistente sono latino-americane.

I reati.  Quasi il 50 per cento sono reati contro il patrimonio, seguono quelli sugli stupefacenti e i reati contro la persona. Le straniere sono detenute per reati contro il patrimonio (342), droga (254), contro la persona (249), prostituzione (81 sulle 91 ristrette). In particolare: il furto è il reato contro il patrimonio di gran lunga più frequente (438 su 1037); seguono la rapina (331) e l’estorsione (104).

41 bis. 53 donne sono detenute in massima sicurezza. 504 sono in carcere per violazione della legge sugli stupefacenti. Tra i reati contro la persona, prevalgono le lesioni volontarie (168), l’omicidio volontario (157) e la violenza privata (138).

Durata delle pene. Su 1387 definitive, 449 hanno pene che vanno da zero a 3 anni (ben 97 scontano pene da 0 a 1 anno), 364 da 3 a 5 anni; 390 scontano pene da 5 a 10 anni; 227 da 10 a 20; 42 oltre i 20; 21 sono ergastolane. 377 hanno pene residue sotto l’anno. Da una ricognizione fatta sul campione composto dalle detenute di Rebibbia, questa situazione appare in gran parte dovuta alla recidiva, ma anche alla difficoltà di reperire un domicilio ritenuto “sicuro”.

Le detenute madri. Sono 33 con 35 minori di 3 anni (salite oggi a quota 42 con 46 minori al seguito).

Autolesionismo. Gli atti registrati sono 362, i tentati suicidi 57, i decessi 1. Non si registrano evasioni o mancati rientri dai permessi. 

Lavoro. 691 detenute lavorano per l’amministrazione penitenziaria, 191 per altro.

Caratteristiche sociali. Le classi di età più numerose sono quelle dai 30 ai 39 anni (595) e 40- 50 anni (654), dunque adulte.  Ma ci sono anche 118 donne recluse dai 18 ai 24 anni, ben 361 dai 50 ai 60, e 141 dai 60 anni in su, 18 delle quali hanno oltre 70 anni. Coniugate (617) e conviventi (278) formano il gruppo più consistente (circa il 42 per cento), seguito dalle nubili (620, 29,22 per cento). Le altre sono vedove, divorziate e separate, ma per ben 233 (11 per cento) il dato non è stato rilevato

Istruzione. A fronte di un 30 per cento (632) di “non rilevato”, 215 (circa il 10 per cento) sono analfabete o prive di qualsiasi titolo di studio. Hanno la licenza elementare 349 (16, 45 per cento), la media inferiore 670 (31,57 per cento), il diploma di scuola professionale 22, il diploma di scuola media superiore 190 (9 per cento) e la laurea 44 (2,07 per cento).Dunque, si tratta di persone che hanno perlopiù un livello di istruzione basso o inesistente, una maggioranza delle quali sposata o convivente e giovane adulta o adulta.

Le carceri. Gli istituti penitenziari esclusivamente femminili sono 5 (Trani, Pozzuoli, Roma Rebibbia, Empoli, Venezia Giudecca), mentre 52 sono i reparti femminili all’interno di penitenziari maschili: che comporta una notevole dispersione sul territorio e aggrava la situazione di scarsità di risorse trattamentali da sempre denunciata per la detenzione femminile. La legge 62 del 21 aprile 2011 ha previsto la realizzazione di istituti a custodia attenuata (Icam) e di case famiglia protette per le madri detenute con bambini. Risultano operativi 3 Icam: Milano, Venezia Giudecca, Cagliari (ai quali si è aggiunto nel frattempo quello di Torino). Una casa famiglia protetta è in corso di istituzione a Roma. (Teresa Valiani)

© Riproduzione riservata Ricevi la Newsletter gratuita Home Page Scegli il tuo abbonamento Leggi le ultime news