3 settembre 2016 ore: 13:21
Giustizia

Carcere, parte la stagione teatrale nell’istituto Pagliarelli di Palermo

Ieri il primo spettacolo nella struttura più grande del Mezzogiorno. Tra il pubblico 160 detenuti e 100 ospiti esterni per l’iniziativa curata da Federteatri e dall’associazione Un nuovo giorno. La direttrice del penitenziario, Francesca Vazzana: “Così il carcere diventa spazio aperto dove apprendere e fare cultura insieme”
Teatro in carcere. Foto in bianco e nero

PALERMO - La struttura penitenziaria più grande del Mezzogiorno apre le porte alla “società civile” per riuscire a fare cogliere la bellezza della vita a partire dall'arte teatrale". E' questo il pensiero di fondo che ha spinto, ieri sera, all'interno della casa circondariale Pagliarelli di Palermo, Federteatri e l'associazione 'un nuovo giorno' in collaborazione con diverse associazioni ad avviare la stagione teatrale 2016/17 del teatro Savio con un calendario molto ricco di eventi. Cento ospiti esterni, per ogni rappresentazione, potranno accedere al teatro e contribuire anche con la loro presenza al percorso di integrazione sociale di chi sta scontando la sua pena. La casa circondariale Pagliarelli dove vi operano circa 600 operatori penitenziari, attualmente accoglie nella sua sezione maschile e femminile 1.200 reclusi. 

Gli spettacoli si terranno tutti all'interno del campo di calcio del carcere. Ieri sera la conferenza di presentazione degli eventi, moderata dalla giornalista Anna Cane, a cui hanno preso parte il direttore dell’istituto penitenziale Francesca Vazzana, il presidente di Federteatri Francesco Giacalone, il direttore artistico Alessio Scarlata, la presentatrice Licia Raimondi e infine, il consigliere comunale Giulio Cusumano che, insieme ad Antonella Macaluso (presidente dell’associazione “Un nuovo giorno”) è l’ideatore e promotore dell’iniziativa.  Ieri sera si è svolto il primo spettacolo di inaugurazione a cui hanno assistito 160 detenuti ed un pubblico esterno di circa 100 persone con “CantAutori d'Italia” kermesse musicale di produzione del Teatro Savio con la Band “Stilelibero” e le voci soliste di Alessio Scarlata e Nunzia Sposito. Tutti gli spettacoli saranno in diretta sulle frequenze radiofoniche e sul canale 646 del digitale terrestre di Radio Tivù Azzurra.

Tra gli ospiti presenti ha parlato anche Lucia Vincenti autrice del libro " Come il volo di un gabbiano" in cui racconta proprio la storia di una detenuta del carcere Pagliarelli. "Il carcere, inteso come luogo di incontri e condivisione - sottolinea la direttrice del carcere Francesca Vazzana -, diventa spazio aperto dove apprendere e fare cultura insieme. Per la prima volta, infatti, entra tra i calendari artistici dei teatri palermitani anche quello del carcere Pagliarelli. L'iniziativa si inserisce nel quadro più ampio del processo di rieducazione e di reintegrazione di persone che usciranno presto dal carcere e che hanno bisogno, certamente, del nostro aiuto per reinserirsi nella società”."Ringraziamo stasera tutte le realtà che hanno sostenuto l'iniziativa - afferma commossa Antonella Macaluso, presidente dell'associazione 'Un nuovo giorno' e promotrice dell'iniziativa -. Per aiutare a vario livello chi si trova in carcere dobbiamo trovare insieme tante strade. Quella del teatro come quella dei laboratori e di tutte le attività che possono coinvolgere i detenuti è sicuramente un percorso educativo di crescita culturale significativo”. "Questo è sicuramente un percorso vincente - dice pure la psicologa Rosaria - perché riesce a coniugare armonicamente l'aspetto terapeutico e pedagogico con il percorso di crescita personale e relazionale tra loro e noi che viviamo all'esterno".

"Abbiamo deciso di portare avanti questa iniziativa dopo che ci siamo resi conto che il primo esperimento teatrale, portato avanti dall'associazione Meravigliosamente grazie all'impegno di Annamaria Esposito con il gruppo di detenuti con disagio psichico, era stato un successo - spiega il consigliere comunale Giulio Cusumano -. Abbiamo pensato quindi che, forti del messaggio che la vita non va sprecata ma valorizzata da tutti i punti di vista, fosse ancora più importante estendere e organizzare la partecipazione a degli eventi teatrali ad altri detenuti aprendoci anche ad un pubblico esterno"."Siamo molto soddisfatti e contenti - continua il presidente di Federteatri Sicilia Francesco Giacalone - che all'iniziativa hanno deciso di esserci molti artisti impegnati in Sicilia a vario livello. Siamo fieri quindi di poter aprire il dodicesimo teatro a Palermo proprio all'interno del carcere Pagliarelli". (set)

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