13 ottobre 2015 ore: 15:16
Giustizia

Carcere, proposta degli Stati generali: colloqui via skype tra detenuti e famiglie

Pubblicati i rapporti di medio termine dei 18 tavoli di lavoro voluti dal ministro Orlando. Si punta a una detenzione sempre più simile alla vita libera. Tra i temi affrontati: uso delle tecnologie, “sorveglianza dinamica”, cura degli affetti, salute, spazi e tempi della pena
Carcere, poliziotto apre celle

ROMA – Più di 200 esperti provenienti dal mondo accademico, dalla magistratura, dal mondo forense, della cooperazione internazionale, del volontariato e, naturalmente, dagli ambienti penitenziari. Riunioni periodiche e contatti dal web per annullare le distanze e stringere i tempi. Una piattaforma attraverso la quale interagire per scambiarsi materiale e proposte da un gruppo di lavoro all’altro. 18 tavoli tematici, ognuno con un proprio coordinatore, per sviscerare criticità e progetti e per contribuire a riscrivere la mappa dell’esecuzione penale italiana. Con l’obiettivo di provare a modifica l’approccio culturale al tema. Tutto questo in sei mesi di lavoro intensivo fatto di ricerche, comparazioni con modelli e sistemi europei, sondaggi e questionari rivolti sia alla popolazione detenuta che agli operatori degli istituti.

Li hanno chiamati “Stati generali dell’esecuzione penale” e serviranno anche per dare un nuovo volto alle nostre carceri. In queste ore il ministero della Giustizia sta pubblicando sul proprio sito i contenuti dei report di medio termine prodotti dai 18 tavoli e consegnati al Comitato scientifico. Si tratta di rapporti che fotografano l’avvio delle ricerche, ne sottolineano le criticità e avanzano proposte di approfondimento. Le possibili soluzioni ai problemi cronici del nostro sistema penitenziario arriveranno poi, alla fine dei lavori, quando si tireranno le somme di tutte le consultazioni.

Probabilmente per fine novembre, data fissata per il termine degli Stati generali ma che, vista la complessità e la mole delle ricerche, potrebbe slittare di qualche settimana. “Quando i Tavoli avranno elaborato la loro proposta definitiva – si legge nella nota di presentazione dei report, sul sito del ministero - verrà sollecitata una consultazione pubblica per raccogliere suggerimenti, critiche, integrazioni di cui si terrà conto nella predisposizione del progetto complessivo e finale offerto dagli Stati generali”.

Tra i temi sviscerati dai tavoli: l’uso delle tecnologie in carcere e la necessità di rivedere la normativa in materia; spazi e ‘tempi’ della pena, effettività della ‘sorveglianza dinamica’; incidenza dei rapporti disciplinari nel percorso della persona detenuta; necessità di dare maggiore spazio alla cura degli affetti, usando anche strumenti nuovi (colloqui via Skype per chi ha la famiglia lontana); salute in carcere e maggior responsabilizzazione del detenuto nella tutela del suo benessere psicofisico; rapporti con la società esterna, nell’ottica di una vita detentiva che assomigli il più possibile alla vita libera. (Teresa Valiani)

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