10 aprile 2015 ore: 11:20
Giustizia

Carcere: sono malati 7 detenuti su 10, più frequenti i disturbi psichici

Indagine Ars Toscana su 16 mila reclusi del centro Italia: oltre il 70% dei detenuti è affetto da almeno una patologia, soprattutto disturbi psichiatrici, gastriti dovute a stress, problemi dentali e malattie del cavo orale. Si contano 4,5 atti di autolesionismo ogni 100 detenuti
Detenuto pensieroso dietro sbarre, affettività in carcere

FIRENZE – Sette detenuti su dieci sono affetti da una patologia, soprattutto disturbi psichici, malattie infettive, disturbi dell’apparato digerente. E’ il dato più rilevante contenuto nell’indagine dell’Agenzia regionale di Sanità della Toscana, finanziata dal Centro Controllo Malattie del ministero della Salute e  condotta su circa 16 mila reclusi delle carceri di Toscana Veneto, Lazio, Liguria, Umbria e dell'Azienda sanitaria di Salerno.

Per quanto riguarda i disturbi di salute mentale, oltre il 40% dei detenuti è risultato essere affetto da almeno una patologia psichiatrica, con differenze notevoli a seconda della regione considerata. “Fra i disturbi psichici – precisa Fabio Voller, dirigente ARS Toscana e coordinatore scientifico del progetto – prevalgono i disturbi da dipendenza da sostanze diagnosticati nel 24% di tutto il campione e i disturbi nevrotici e di adattamento”.

- Dopo i disturbi psichiatrici, sono frequenti anche le malattie dell’apparato gastrointestinale, che si collocano al secondo posto per numero di diagnosi riscontrate, affliggendo il 14,5% dei reclusi. Circa il 40% dei disturbi di questo grande gruppo di malattie è costituito dalle patologie dei denti e del cavo orale, estremamente diffuse all’interno delle strutture penitenziarie, mentre il 37,5% è rappresentato da esofagiti, gastriti e ulcere gastro-duodenali, spesso legate allo stress e anche all’utilizzo eccessivo di alcuni farmaci.

Fra le malattie infettive e parassitarie, che colpiscono l’11,5% di tutti i detenuti sottoposti a visita, l’epatite C è la malattia infettiva più diffusa all’interno delle strutture penitenziarie partecipanti allo studio, con una prevalenza del 7,4%, seguita da epatite B e Aids che colpiscono entrambe il 2% dei reclusi. "L’epatite C – commenta ancora Fabio Voller – è probabilmente legata alla tossicodipendenza, ed incredibilmente riguarda in misura maggiore i detenuti italiani. Ma questo potrebbe dipendere solo dalla maggiore reticenza degli stranieri a sottoporsi agli screening infettivologici".

L’indagine sulla salute ha riguardato anche i minori, il 40% dei quali ha manifestato almeno una malattia, in particolar modo sono risultate essere maggiormente frequenti le patologie psichiatriche, coinvolgendo il 18,6% dei minorenni detenuti.  

4,5 atti di autolesionismo ogni 100 detenuti. E’ questo un altro dato che emerge dall’indagine. Spesso l’atto autolesivo è reiterato: mediamente infatti ogni detenuto ha compiuto questo gesto circa 2 volte. Secondo quanto rilevato dallo studio, il numero di detenuti che nel corso dell’ultimo anno di detenzione ha tentato almeno una volta il suicidio è di 143 (l’1% del totale). Il fenomeno riguarda anche i minori, tra cui si sono verificati 10 gesti autolesivi e 2 suicidi. 

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