15 giugno 2016 ore: 18:56
Giustizia

Carceri: condizioni e percezione giovani, il report del Forum nazionale

Una popolazione pari a 53.725 detenuti a fronte di una capienza di circa 49.500 in 193 penitenziari. Oltre 18mila stranieri, pari al 32% del totale, contro una media europea del 14%. Sono solo alcuni dati del report annuale sui diritti umani e sull...
carcere, guardia chiude porta blindata

Una popolazione pari a 53.725 detenuti a fronte di una capienza di circa 49.500 in 193 penitenziari. Oltre 18mila stranieri, pari al 32% del totale, contro una media europea del 14%. Sono solo alcuni dati del report annuale sui diritti umani e sulla condizione degli istituti penitenziari presentato oggi a Roma, al Centro Congressi Roma Eventi, dal Forum Nazionale dei Giovani.

Uno studio che ha come obiettivo quello di "diventare un punto di riferimento per l'analisi della condizione dei detenuti, soprattutto giovani, nelle carceri e un monito per affrontare concretamente la questione dei diritti umani".

Secondo il report quindi, la forte presenza straniera e' caratterizzata da una predominanza dei cittadini di origine marocchina (3.24), seguiti dai romeni (2.850), albanesi (2.473) e tunisini (1.964). Le donne rappresentano circa il 4% della popolazione detenuta e tra i nati in Italia la maggior parte dei detenuti proviene dalla Campania, dalla Sicilia, Calabria e Puglia. E ancora, 8.983 sono i detenuti in attesa di primo giudizio, con una media del 34% contro 24% della media europea.

Altro capitolo preso in esame dal report, quello relativo ai minori: i detenuti presenti nei carceri minorili nel 2015, sono 407 di cui 168 stranieri. Il 43% del totale (175) in attesa di giudizio.

"In questi anni- ha dichiarato Maria Pisani, portavoce nazionale del Forum dei Giovani- abbiamo effettuato numerose visite nelle carceri italiane e attualmente stiamo lavorando, mediante la stesura di progetti, alla realizzazione di attivita' di formazione all'interno delle carceri, avviando da subito un canale di comunicazione con le Istituzioni competenti e immaginando attivita' pilota che possano rappresentare delle buone prassi da attivare, successivamente, su tutto il territorio nazionale. Il mio grazie va al ministero della Giustizia, all'Associazione Italiana Giovani Avvocati, al Consiglio Nazionale Forense e all'Unione delle Camere Penali che hanno voluto patrocinare questo evento, e al Dipartimento di Giurisprudenza dell'Universita' degli Studi di Roma Tre".

Parellelamente, "abbiamo cercato di testare la conoscenza che i giovani hanno del problema delle carceri, tramite questionari. Quello che e' emerso purtroppo e' una scarsa consapevolezza dell'emergenza carceraria". L'Italia inoltre, sempre secondo lo studio del Forum, ha uno dei piu' alti tassi di recidivita' in Europa a dimostrazione che lo scopo rieducativo - anche alla luce della fatiscenza delle strutture e delle condizioni spesso disumane con cui si vive la propria detenzione - tende a venire meno.

A questo proposito una soluzione potrebbe essere rappresentata dalle pene alternative per i reati meno gravi: "E' stato provato che la recidivita' si abbassa in questi casi", ha spiegato il sottosegretario alla Giustizia, Cosimo Maria Ferri intervenuto al Centro Congressi, che sottoliena: "stiamo lavorando per rafforzare le misure alternative disponibili". (DIRE)

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