Carceri, Ugl: "Polizia penitenziaria esclusa dal piano Cancellieri"
Roma - "Anche se il ministro Cancellieri ha confermato un impegno a 360 gradi sui problemi delle carceri, di fatto la Polizia Penitenziaria appare completamente abbandonata, tanto che nella Legge di Stabilita' il fondo di 50 milioni di euro destinato all'aumento del turnover per il prossimo anno non prevede alcuna riserva di posti per il Corpo". Lo dice il segretario nazionale dell'Ugl Polizia Penitenziaria, Giuseppe Moretti, spiegando che "cio' non significa solo che non sara' possibile reintegrare completamente il turnover, ma anche che si verifichera' una disparita' tra le Forze dell'Ordine, con un ulteriore assottigliamento dell'organico della Polizia Penitenziaria, gia' sotto di oltre 7.500 unita'. Inoltre, per un corretto funzionamento delle nuove strutture che si intendono aprire entro marzo 2014, su un totale di oltre 4.000 posti detentivi sono indispensabili non meno di 1.500 agenti".
"Se si pensa quindi- prosegue il sindacalista- che i progetti di modifica gestionale della carcerazione e di riduzione del sovraffollamento possano essere affrontati senza un ripianamento della pianta organica, si commette un grave errore che nel tempo potrebbe avere ripercussioni significative sulla sicurezza interna alle strutture, ampiamente inadeguate a sostenere un tipo di gestione detentiva cosiddetta 'aperta'".
"Come piu' volte sollecitato- conclude Moretti- restiamo in attesa di un confronto urgente con il ministro, considerata anche la totale disattenzione dell'attuale vertice del Dipartimento".
(DIRE)