10 novembre 2022 ore: 11:21
Disabilità

Caregiver familiari Comma 255: il Lazio è la prima regione che affronta il tema e riconosce dignità

Con la modifica dell'art. 26 della legge regionale 11/2016, i caregiver saranno riconosciuti come persone distinte sia dai loro congiunti con disabilità che dagli operatori professionali. Si pongono le basi anche per affrontare la questione lavoro 
Felicity mani caregiver

ROMA - "Il Lazio è la prima Regione italiana che affronta il tema dei caregiver familiari riconoscendogli dignità di cittadini con diritti soggettivi. Ringraziamo il Presidente uscente Nicola Zingaretti che ha mantenuto la promessa fatta in campagna elettorale di intervenire sulla normativa regionale sui caregiver familiari". Così Caregiver Familiari Comma 255 in una nota.

"Come è nostro uso- scrivono- abbiamo interloquito con tutte le forze politiche presenti in Consiglio Regionale del Lazio, nella convinzione che i nostri temi siano trasversali e che le organizzazioni portatrici d'interesse, come noi, debbano rimanere equidistanti dalla politica degli schieramenti. Ringraziamo quanti, anche dai banchi dell'opposizione, hanno compreso e rispettato questo nostro agire, sostenendoci.

Ringraziamo il consigliere Paolo Ciani (Demos Democrazia Solidale) per aver sposato le nostre istanze ed averle portate in Consiglio Regionale fino all'approvazione del Collegato al bilancio".

La Regione Lazio, si legge nella nota, sarà la prima in Italia a riconoscere i caregiver familiari come persone distinte sia dai loro congiunti con disabilità che dagli operatori professionali stipendiati per svolgere il proprio ruolo di cura.

Con la modifica dell'art. 26 della legge regionale 11/2016, partendo dalla definizione nazionale (art. 1 comma 255 L. 205/2017), la Regione Lazio getta le basi per un riconoscimento dei caregiver familiari che, incentrato sulle esigenze specifiche di questi, restituisca loro la dignità di cittadini con i propri diritti soggettivi. Uscendo dall'accusa strisciante che vede i caregiver familiari richiedenti assistenzialismo, la Regione Lazio pone le basi per affrontare la questione lavoro, inserimento e reinserimento lavorativo, 'valorizzando le competenze e l'esperienza globalmente maturate nell'esercizio dell'attività assistenziale' e la loro sussistenza quotidiana con 'misure per la tutela dei diritti e interventi economici per il sostegno dei bisogni dei caregiver familiari'. Consapevoli del lungo lavoro che ci attende, siamo soddisfatti di quanto apportato su questo tema dal Collegato al Bilancio che Regione Lazio ha approvato la notte scorsa. Non rimane che attendere l'insediamento di una nuova Giunta Regionale per chiedere che questi principi fondamentali si tramutino in una vera politica di valorizzazione dei caregiver familiari, che promuova la loro emancipazione dal lavoro di cura che responsabilmente e necessariamente portano avanti e, con supporti economici diretti e adeguate politiche del lavoro, restituiscano loro dignità di cittadini. Auspichiamo che le maggioranze, nazionali e regionali, presenti e future, non continuino a demandare il tema dei caregiver familiari alle opposizioni. Siamo un popolo che lotta e vuole dignità". 

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