23 giugno 2017 ore: 09:58
Non profit

Carestia e siccità, "le vite di milioni di bambini appese a un filo"

Appello di Unicef: situazione critica nel nord-est della Nigeria, Somalia, Sud Sudan e Yemen. Servono 251 milioni di dollari per garantire ai bambini cibo, acqua, cure mediche, istruzione e protezione fino alla fine dell’anno
Unicef. Bambini e problema siccità

ROMA - In Nigeria nord-est, Somalia, Sud Sudan e Yemen il numero di bambini a rischio imminente di morte è allarmante: è la denuncia di Unicef, secondo cui, nostante la buona notizia della fine delle condizioni di carestia in Sud Sudan questa settimana, non deve distogliere l’attenzione dalle gravi condizioni di insicurezza alimentare che continuano a mettere a rischio le vite di milioni di bambini L’organizzazione ha lanciato un appello per la raccolta di 251 milioni di dollari, necessari a garantire ai bambini di questi 4 paesi cibo, acqua, cure mediche, istruzione e protezione fino alla fine dell’anno. “Non c’è tempo per compiacersi”, sottolinea Manuel Fontaine, Direttore dell’Unicef per i Programmi di Emergenza. “Anche se la carestia è stata arrestata in Sud Sudan, le vite di milioni di bambini sono ancora appese a un filo. La crisi non è ancora finita e dobbiamo continuare a incrementare i nostri interventi di risposta e a insistere per un accesso umanitario senza restrizioni, altrimenti i progressi fatti potrebbero rapidamente andare perduti.”

Nord-est della Nigeria. Le violenze di Boko Haram continuano a causare sfollamenti della popolazione di massa, limitano le attività economiche e restringono i normali mezzi di sostentamento. Circa 5,2 milioni di persone sono ancora esposte a un rischio grave di insicurezza alimentare e quest’anno 450 mila bambini potrebbero soffrire di malnutrizione acuta grave. L’inizio della stagione delle piogge complicherà ulteriormente le operazioni di risposta umanitaria, perché il deterioramento delle strade e le inondazioni renderanno le popolazioni più difficili da raggiungere e aumenteranno il rischio di malattie trasmissibili attraverso l’acqua.

Somalia. una fragile popolazione, già colpita da decenni di conflitto, è stata ulteriormente esposta a prolungate condizioni di siccità. Si stima che nel 2017 fino a 275.000 bambini saranno colpiti da malnutrizione acuta grave e avranno una probabilità 9 volte maggiore di morire per malattie killer come colera, diarrea acquosa acuta e morbillo, che si stanno diffondendo nel paese.

Sud Sudan. il numero di persone costrette a cercare cibo sufficiente ogni giorno è arrivato a 6 milioni, il livello più alto di insicurezza alimentare mai registrato nel paese. Quest’anno, circa 276.000 bambini potrebbero risultare gravemente malnutriti, con bisogno immediato di aiuti salva vita. Secondo una nuova analisi pubblicata questa settimana, la carestia è stata attenuata dopo l’incremento della risposta umanitaria, ma la situazione in tutto il paese è ancora critica.

Yemen. Circa 400 mila bambini si stima che siano gravemente malnutriti, un’epidemia di colera senza precedenti, con oltre 175 mila casi sospetti e oltre 1.000 morti fino ad oggi, ha reso più complicate le operazioni umanitarie di risposta in corso. Alcuni dei bambini che si sono ammalati o che sono morti per colera già soffrivano di malnutrizione, che ha indebolito il loro sistema immunitario. Il sistema sanitario è quasi al collasso, gli ospedali e i centri per le cure sono in difficoltà e le medicine e le forniture mediche stanno finendo rapidamente. Se il conflitto proseguirà, le condizioni di carestia, nello scenario peggiore, si potrebbero verificare di nuovo.

Oltre a questi quattro paesi, la crisi alimentare, idrica e sanitaria sta mettendo in pericolo centinaia di migliaia di bambini nel Grande Corno d’Africa, nel bacino del Lago Ciad e nel Sahel.

Unicef sta lavorando con i suoi partner per garantire alimenti terapeutici e salva vita per curare oltre 314 mila bambini gravemente malnutriti in Nigeria, oltre 200 mila in Sud Sudan, oltre 200 mila in Somalia e 320 mila bambini in Yemen. Sta anche rifornendo ed equipaggiando le strutture sanitarie, sviluppando corridoi per forniture mediche e nutrizionali e garantendo acqua pulita e sicura ai bambini vulnerabili e alle loro famiglie. In Somalia, 1,8 milioni di persone sono state raggiunte con acqua pulita e in Nigeria, quest’anno, oltre 2,6 milioni di persone saranno raggiunte con aiuti di base per l’acqua pulita.

Per informazioni e donazioni: www.unicef.it

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