6 maggio 2021 ore: 16:53
Economia

Casa, a Firenze 1.366 nuovi alloggi per la fase post Covid

Il sindaco Nardella lancia con 66 città europee un piano da 15 miliardi per 100 mila appartamenti. "È la prima volta che i sindaci si alleano per un obiettivo di questa portata nella storia d'Europa"

FIRENZE - Nel post Covid a Firenze saranno realizzati 1.360 nuovi alloggi, tra case popolari ed edilizia sociale. Tra questi, circa 400 nell'ex caserma dei Lupi di Toscana, 100 in via Torre degli Agli, 60 all'ex Meccanotessile. Il conto l'ha fatto il sindaco Dario Nardella intervenendo al 'City Social Summit' di Eurocities, associazione dei sindaci europei di cui è presidente, riunito per lanciare il programma dei primi cittadini europei su lavoro e sociale alla vigilia del vertice e del Consiglio europeo informale di Porto. Il programma fiorentino, che si inserisce nell'ambito del piano casa europeo, verrà realizzato "per garantire maggiore disponibilità di alloggi, soprattutto a vantaggio di giovani e nuove famiglie, in un periodo delicato come quello del post pandemia", si spiega da Palazzo Vecchio.

Alla caserma dei Lupi di Toscana, quindi, saranno realizzati 400 alloggi tra popolari, edilizia residenziale sociale (ers) e libero mercato con fondi pubblici (grazie alla partecipazione al bando Pinqua, il piano nazionale per l'innovazione e la qualità dell'abitare) e privati; Casa spa ne farà 100 in via Torre degli Agli, altri 24 in via Schiff; nell'ex Meccanotessile e nell'ex Meyer, grazie ai fondi Pon Metro europei, ne verranno costruiti rispettivamente 60 e 18 per l'edilizia residenziale sociale; alle Murate altri 24 alloggi Erp; mentre 660 altri alloggi sfitti di Casa spa saranno ristrutturati in varie zone della città. Infine una cinquantina di nuovi alloggi per il social housing saranno realizzati nel complesso di Santa Maria Novella; altre 30 case saranno realizzate come ers da Casa spa.

"Firenze mette in campo una risposta forte dopo la pandemia: oltre all'emergenza sanitaria ora dovremo fare i conti con l'emergenza economica e sociale, alla fine dei blocchi dei licenziamenti e degli sfratti, alle perdite di lavoro. Una risposta è questo Piano casa potenziato per mettere a disposizione tanti appartamenti in più a favore di giovani coppie e persone più bisognose", sottolinea Nardella.

Allo stesso summit, aggiunge il primo cittadino, 66 città europee "hanno sottoscritto un impegno comune per realizzare 100.000 appartamenti per famiglie bisognose come prima forte risposta all'emergenza sociale determinata dal Covid. È la prima volta che i sindaci si alleano per un obiettivo di questa portata nella storia d'Europa". Per questo sforzo, spiega, "verranno impiegati 15 miliardi". Allo stesso tempo "i sindaci europei hanno lanciato la 'Mayors Alliance for green deals' per monitorare gli impatti concreti del Recovery plan europeo sulle città in termini sociali ed ambientali".

Al meeting hanno partecipato Ada Colau, sindaco di Barcellona; Katrin Habenschaden, sindaco di Monaco; Anne Hidalgo, sindaco di Parigi; Rui Moreira, sindaco di Porto; Ahmed Aboutaleb, sindaco di Rotterdam; Matteo Lepore, vicesindaco di Bologna.

"Come leader della città- dicono- abbiamo reso più forti le nostre responsabilità per attuare politiche sociali e garantire gli investimenti sociali pubblici degli ultimi 12 mesi, in piena pandemia". Tuttavia "nonostante i molteplici appelli, molte città non sono state ancora consultate nei piani nazionali di ripresa. È un'opportunità persa che l'Ue non può permettersi in questo momento e che smorzerà la sua capacità di riprendersi. Senza le città, le prospettive di una ripresa sostenibile e inclusiva appaiono cupe".

Nelle loro conclusioni, i sindaci affermano che gli obiettivi sociali dell'Ue per il 2030 "dovrebbero essere accompagnati da riforme e investimenti ambiziosi. In particolare chiedono un vertice sociale annuale sul piano d'azione relativo al 'Pilastro europeo dei diritti sociali', con una partecipazione significativa delle città; una forte dimensione sociale nell'Accordo verde europeo e il rafforzamento degli investimenti sociali, compresi gli alloggi popolari e a prezzi accessibili, come modalità per garantire una giusta ripresa, senza lasciare nessuno indietro". Le conclusioni del meeting saranno presentate da Nardella direttamente ai leader europei al vertice sociale dell'Unione europea previsto a Porto domani. (DIRE)

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