10 novembre 2017 ore: 13:54
Società

Casa, Bologna: il sindaco Merola vuole villa Celestina per gli sfrattati

Il Comune di Bologna intende acquisire villa Celestina, immobile da tempo confiscato alla mafia, per ricavarne "case per sfrattati e giovani coppie". A parlarne e' il sindaco Virginio Merola, oggi a margine di un'iniziativa a Palazzo D'Accursio ...

Il Comune di Bologna intende acquisire villa Celestina, immobile da tempo confiscato alla mafia, per ricavarne "case per sfrattati e giovani coppie". A parlarne e' il sindaco Virginio Merola, oggi a margine di un'iniziativa a Palazzo D'Accursio. Il sindaco ha gia' inviato la propria richiesta al direttore dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalita' organizzata, Ennio Sodano, gia' prefetto sotto le Due torri. "Sono in attesa di una risposta del prefetto Sodano dell'Agenzia dei beni confiscati per quanto riguarda villa Celestina- spiega Merola- che e' nostra intenzione acquisire al patrimonio pubbico". Risposta che Merola confida essere "imminente".

Villa Celestina e' un immobile di circa 1.000 metri quadrati di superficie, che affaccia su viale Aldini ed e' inutilizzata da molto tempo. "L'edificio e' in una situazione davvero pericolante", sottolinea Merola: "Pero', siccome la legge prevede questo e ci sono anche dei fondi del ministero delle Infrastrutture per i casi di beni confiscati, riuscire ad acquisirla al patrimonio pubblico ci permetterebbe di destinarla a case per sfrattati e giovani coppie cosi' come prevedono le leggi nazionali".

Non e' tutto, perche' (come ha scritto oggi il 'Resto del Carlino') il Comune vuole acquisire anche un altro immobile ad oggi vuoto: l'ex clinica Beretta di via XXI Aprile, gia' oggetto negli anni passati di piu' di un'occupazione a scopo abitativo. "Me ne sto occupando personalmente. E' una mia idea", afferma Merola: "E' nostra intenzione acquisire, con una trattativa diretta con l'Ausl, l'immobile".

Dopo che l'Ausl "ha fatto ben due gare, andate deserte- ricorda il sindaco- la legge regionale ci permette di usercitare un diritto di prelazione, chiamiamolo cosi' anche se non e' il termine esatto, nel senso che per motivati interessi pubblici possiamo aderire ad una trattativa diretta". E il "motivato interesse pubblico, per quanto ci riguarda- spiega Merola- e' trasformare quel luogo in un quartiere bello e in case di giovani coppie, di cui abbiamo estremo bisogno". (DIRE)

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