18 febbraio 2014 ore: 13:39
Giustizia

Casa delle donne, al via un corso sulla violenza di genere

A Bologna si sono iscritte operatrici dei centri antiviolenza, psicologhe, assistenti sociali, cittadine, per un totale di 30 partecipanti. Romanin: “E' un tema complesso, per intervenire serve una preparazione specifica”. Dal 22 febbraio
Simona Ghizzoni/Contrasto Violenza domestica: centro accoglienza Maree - Ritratto di A. (Contrato 6)

Ritratto di A.

BOLOGNA – Diciassette incontri da 3 ore ciascuno, da febbraio a maggio per approfondire il tema della violenza di genere e l’intervento con le donne e i minori che l’hanno subita. È il corso promosso dalla Casa delle donne di Bologna per non subire violenza e rivolto a chi vuole approfondire il tema, a chi vuole collaborare con la Casa delle donne o a chi già lo fa ma vuole migliorare le proprie competenze su violenza e modalità di accoglienza. “La violenza sulle donne non è una forma di disagio come le altre, ma una tematica complessa con dinamiche proprie – spiega Angela Romanin della Casa delle donne – Per intervenire non basta la buona volontà ma serve una preparazione specifica e consistente: con questo corso vogliamo fornire gli strumenti necessari per farlo”. Sono 30 i partecipanti, tra operatrici dei centri antiviolenza, psicologhe, assistenti sociali e cittadine, al corso che prenderà il via il 22 febbraio. “Le iscrizioni sono chiuse, ma stiamo raccogliendo altre richieste – continua Romanin – Se ne avremo un numero sufficiente faremo partire un altro corso in autunno”.

I temi toccati spaziano dalla fenomenologia e l’approccio femminista alla violenza di genere all’ascolto attivo, dalle tecniche di empowerment alla violenza assistita, dal sostegno alle vittime di tratta all’ospitalità a donne e minori fino alla valutazione del rischio di recidiva e omicidio, al femicidio, alla comunicazione, linguaggio e iconografia della violenza sulle donne per finire con gli aspetti legali. Il metodo di formazione è interattivo e non frontale, con simulazioni, esercitazioni, test e lavoro di gruppo in cui i partecipanti si mettono in gioco. “Esistono enormi pregiudizi nei confronti della violenza sulle donne – conclude Romanin – Obiettivo del corso è decostruire gli stereotipi e lavorare sulla conoscenza reale del tema per comprendere il punto di vista e i bisogni delle donne e dei bambini, sostenere le vittime in maniera concreta, fermare gli aggressori e coordinare il poprio intervento con quello degli altri attori della rete”. (lp)

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