21 maggio 2018 ore: 15:47
Società

Casa delle donne, Velo: va difesa per difendere i diritti fondamentali

"Le battaglie per i diritti civili non sembrano avere alcun valore per il Movimento5Stelle. I pentastellati sembrano non dare alcuna importanza anche ai servizi fondamentali che svolge il volontariato e appaiono insensibili persino a temi ...

Roma - "Le battaglie per i diritti civili non sembrano avere alcun valore per il Movimento5Stelle. I pentastellati sembrano non dare alcuna importanza anche ai servizi fondamentali che svolge il volontariato e appaiono insensibili persino a temi delicati come quello dei tristemente frequenti femminicidi. Insensibilita' e ignoranza che ho percepito da tempo e che con lo sfratto ordinato alla Casa internazionale delle donne a Roma trovano triste conferma. In nome della giustizia, della legalita' e dell'agire nell'interesse del popolo, con calcoli meramente ragionieristici e ponendo davanti a qualsiasi bene solo quello del far cassa con un affitto, un centro che da trenta anni e' punto imprescindibile di riferimento per le donne sembra destinato a chiudere i battenti". A dichiararlo l'onorevole Silvia Velo, sottosegretario al Ministero dell'Ambiente.

"Mi meraviglia- prosegue Velo- che a compiere un'azione del genere sia una giunta guidata proprio da una donna, Virginia Raggi, rimasta sorda anche alla proposta di rateizzazione dei canoni arretrati di locazione avanzata dalla Casa. Il volto truce del populismo continua a svelarsi giorno dopo giorno e chi osa criticare viene accusato di disinformazione. Un'iniziativa presa dalla stessa sindaca che dai banchi dell'opposizione, quando al suo posto sedeva Ignazio Marino, assicurava che lei mai avrebbe permesso che la Casa internazionale delle donne finisse nel vortice dell'"affittopoli". Ma ormai e' chiaro: la propaganda e' una cosa e la pratica e' un'altra. I diritti fondamentali sono in pericolo e con loro la democrazia. Se c'e' una battaglia da combattere ritengo cosi' che ora sia quella contro azioni del genere, utili solo a riportare il Paese a un'epoca buia che deve essere consegnata alla storia e non rianimata. E la battaglia a difesa della Casa delle donne e' una di quelle su cui non si puo' indietreggiare ne' accettare compromessi al ribasso". (DIRE)

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