9 novembre 2017 ore: 15:42
Società

Casa, Emilia-Romagna: stanziati 1,2 milioni per chi rischia lo sfratto

Nell'affitto se ne va mediamente il 40% delle spese familiari per gli emiliano-romagnoli. E gli sfratti per morosita', per quanto calati negli ultimi anni, sono stati comunque 5.894 lo scorso anno (il record e' stato nel 2012, con 7.406)....
disagio abitativo, sfratti - Casa fatta con soldi

Roma - Nell'affitto se ne va mediamente il 40% delle spese familiari per gli emiliano-romagnoli. E gli sfratti per morosita', per quanto calati negli ultimi anni, sono stati comunque 5.894 lo scorso anno (il record e' stato nel 2012, con 7.406). Per chi ha perso il lavoro, ha dovuto chiudere la propria attivita', si e' trovato a sostenere forti spese impreviste o una grave malattia, alto e' il rischio di non riuscire a pagare l'affitto e di diventare quindi un inquilino involontariamente moroso. A queste categorie e' desinato il sussidio della Regione, che con una specifica delibera di Giunta ha stanziato 1,2 milioni di euro per fronteggiare il problema degli sfratti per "morosita' incolpevole". Fondi che si sommano ai 14 erogati dal 2014 a oggi, e che oltrepassano quindi complessivamente i 15 milioni di euro.

Le risorse, come precisa viale Aldo Moro, provengono dall'apposito fondo nazionale, che consente di assegnare i contributi a 13 Comuni e Unioni di Comuni dell'Emilia-Romagna, individuati in base al numero di sfratti in rapporto a quello degli abitanti (i cosiddetti Comuni ad "Alta tensione abitativa") o in base al numero di situazioni di disagio abitativo causato dagli affitti elevati, sovraffollamento degli appartamenti o fatiscenza delle case (Comuni ad "Alto disagio abitativo"). Saranno poi i servizi sociali dei Comuni a provvedere all'assegnazione dei contributi, sulla base dell'istruttoria che accerta lo stato di indigenza e i requisiti di accesso.

"Con le risorse appena assegnate possiamo garantire anche per quest'anno una boccata d'ossigeno a chi e' a un passo dallo sfratto", chiosa la vicepresidente e assessore al Welfare, Elisabetta Gualmini. "Sostenere le famiglie che non riescono a pagare l'affitto perche' in condizioni di estrema difficolta' per la Regione significa ribadire il valore primario del diritto all'abitazione come fattore fondamentale di inclusione, coesione sociale e qualita' della vita". Le risorse assegnate dalla Regione saranno ripartite cosi': a Bologna 275.464 euro, a Ferrara 73.826, Forli' 60.657, Modena 215.833, Parma 109.276, Ravenna 76.586, Reggio Emilia 98.001, Rimini 88.454, Carpi 34.585, Unione Valle del Savio 48.883, Faenza 30.092, Imola 36.241 e Piacenza 57.444.

L'importo massimo del contributo e' di 12.000 euro per nucleo familiare, anche composto da una sola persona. Possono usufruire del 'Fondo salvasfratti' le famiglie con cittadinanza italiana o di area Ue, se extraeuropee in possesso di regolare permesso di soggiorno, che abbiano un reddito Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) fino a 26.000 euro. Devono aver ricevuto un avviso di sfratto per morosita', essere titolari di un contratto di locazione regolarmente registrato e residenti nell'alloggio oggetto della procedura da almeno un anno, e non possedere altre abitazioni in ambito provinciale. Tra i criteri preferenziali, la presenza di un ultrasettantenne o di un figlio minore, oppure di una persona con invalidita' accertata per almeno il 74%, o ancora di un familiare in carico ai servizi sociali o alle Ausl. (DIRE)

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