5 settembre 2018 ore: 15:59
Economia

Casa, i movimenti: contro gli sgomberi difesa con ogni mezzo necessario

Sara' un autunno caldo sul fronte dell'ordine pubblico a Roma, legato agli sgomberi delle occupazioni. La circolare di sabato scorso del capo di gabinetto del ministro dell'Interno, che di fatto accelera la macchina degli sgomberi, e' stata...

ROMA - Sara' un autunno caldo sul fronte dell'ordine pubblico a Roma, legato agli sgomberi delle occupazioni. La circolare di sabato scorso del capo di gabinetto del ministro dell'Interno, che di fatto accelera la macchina degli sgomberi, e' stata accolta dai Movimento per il diritto all'abitare come una "dichiarazione di guerra" alla quale replica con un "appello alla mobilitazione: per una legittima difesa con ogni mezzo necessario. La circolare del primo settembre firmata dal capo di gabinetto Piantedosi, si legge in una loro nota, "detta gli indirizzi del ministero dell'Interno ai Prefetti in merito alla cosiddetta 'occupazione arbitraria di immobili' e rappresenta un oggettivo superamento della circolare Morcone/Minniti dello scorso settembre 2017. La promessa del ministro Salvini diventa una minaccia".

Per i Movimenti "assumendo totalmente il punto di vista delle grandi proprieta' immobiliari e della rendita, l'attuale vice premier leghista spinge verso una forte accelerazione senza soluzioni per procedere agli sgomberi degli stabili occupati per necessita'. Sostenendo la tesi che i rischi eversivi sono evidenti, ma di fatto mai concretizzatisi, politicizza lo scontro sociale e lascia il cerino delle eventuali soluzioni dopo i censimenti nelle mani delle amministrazioni locali".

Quindi "affermare che la proprieta' privata e' sacra senza tenere conto di diritti fondamentali inevasi come quello all'abitare equivale ad una vera dichiarazione di guerra, e ad una modalita' d'ingaggio di questa natura si deve rispondere con decisione e fermezza. Una circolare cosi' aggressiva, che non prende in considerazione soluzioni di sorta per le persone da sgomberare e' da considerare irricevibile, e come tale dovrebbero concepirla le amministrazioni locali".

L'auspicio e' di un "rifiuto da parte dei municipi e dei sindaci verso questo dispositivo, riteniamo opportuno darci un percorso di mobilitazione locale e nazionale". Nel fine settimana ci sara' gia' un primo incontro: "Intendiamo esercitare il nostro diritto alla legittima difesa con ogni mezzo necessario convocando un'assemblea cittadina per venerdi' 7 settembre alle ore 17 presso l'occupazione abitativa di via del Porto Fluviale".

Il momento clou e' previsto a ottobre: "Assumiamo la data del 10 ottobre come giornata di mobilitazione nazionale contro gli sfratti e gli sgomberi, proponendola a tutte le realta' impegnate nella lotta per la casa e per il diritto all'abitare. Una grande giornata di lotta che investa le prefetture e gli obiettivi di riappropriazione che ogni territorio si vorra' dare. Non intendiamo fare un solo passo indietro e con la nostra composizione meticcia ribadiamo la nostra disponibilita' a sostenere l'iniziativa politica contro un governo forte con i deboli e suddito della rendita immobiliare". (DIRE)

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