28 gennaio 2021 ore: 14:56
Welfare

Casa, in Toscana 100 nuovi alloggi Erp all’anno

Dal 2015 le case popolari sono aumentate di quasi 600 unità. L’assessore Spinelli: Serviranno risorse e risposte strutturate, anche con modalità straordinarie, per rispondere alla crisi imminente”

Povertà, casa, soldi, beni confiscati, mafie, disagio abitativo, economia, monete

FIRENZE - Per il sesto anno consecutivo il mercato delle compravendite toscano segna una crescita delle transazioni su base annua, anche se si riduce l’intensità di tale incremento (+1,5%), così come anche la flessione dei prezzi, che mostrano lievi scostamenti nel 2019 rispetto all’anno precedente (-0,8). Sono alcuni dei dati del Nono rapporto nulla condizione abitativa in Toscana redatto dall’Osservatorio Sociale regionale in collaborazione con Anci Toscana e il Settore Politiche Abitative della Regione.

Si conferma l’importante ruolo dei mutui, che caratterizzano il 52,7% delle transazioni, anche se si riscontra una lieve riduzione relativa del numero di acquisti immobiliari realizzati utilizzando un finanziamento bancario (pari allo 0,5%), a fronte di un altrettanto leggero incremento nel capitale impiegato. Si modifica altresì la lunghezza di questi rapporti, con la durata media dei mutui in Toscana che passa da 23,7 anni a 24,1 (in Italia la variazione è da 22,9 a 23,1 anni). La rata media decresce, passando dai 606 euro mensili del 2018 ai 594 del 2019.

Il mercato delle locazioni resta stabile: nella maggior parte delle città capoluogo, i prezzi rimangono invariati o leggermente ridotti. Complessivamente l’andamento medio dei prezzi è in diminuzione se esaminiamo un arco decennale, seppur con differenti intensità nei vari comuni. Il Fondo sociale per l’affitto per il 2019 ha avuto a disposizione risorse pari a poco più di 11 milioni di euro per il Fondo sociale per l’affitto, di cui solo il 6% proveniente da stanziamenti ministeriali del 2019, mentre le restanti quote provengono da Regione, Comuni e residui degli anni precedenti.
Il patrimonio ERP è composto da 49.996 alloggi (+ 468 unità rispetto al 2015, una media di 100 ogni anno). Nell’anno 2019 sono entrati a far parte del patrimonio disponibile per la locazione 186 nuovi alloggi già assegnati. Negli ultimi bandi generali emanati dai Comuni toscani sono state presentate complessivamente 19.821, di cui 14.875 ammesse (77,1%). Il tasso di soddisfazione annuale della domanda è stato del 6%, con 1.135 nuove assegnazioni. Per il triennio 2020-2022, la Regione Toscana ha destinato 32,4 milioni di euro per interventi di manutenzione, qualificazione, efficientamento energetico e ripristino del patrimonio ERP.

Il 2019 vede confermarsi il trend di riduzione degli sfratti, in corso da alcuni anni. Le richieste di esecuzione sono state 6.553 (-23,1% sul 2018), i provvedimenti emessi 3.30 (-14,8%), le esecuzioni 2.260 (-12,6%). In termini relativi, una esecuzione di sfratto ogni 735 famiglie residenti rappresenta un miglioramento rispetto al 2018 (uno sfratto ogni 644 famiglie), ma conferma che la regione è un’area ad alto stress abitativo.  Tra le misure di contrasto al fenomeno sfratti, il Fondo nazionale per la morosità incolpevole ha destinato 3,7 milioni di euro alla Toscana nel 2019: 231 i nuclei familiari richiedenti il contributo sono stati 312, i beneficiari della misura 259. La metà dei beneficiari si è trovata nella situazione di morosità incolpevole in seguito al licenziamento o al mancato rinnovo di un contratto a termine. 

“Occorre – ha detto l’assessore regionale alla casa Serena Spinelli - dare una sempre maggiore centralità al tema della casa, in un anno nel quale si sentiranno in maniera ancora più forte gli effetti recessivi prodotti dall’emergenza Covid. Penso, per esempio alle ricadute che si avranno quando terminerà il blocco degli sfratti. Serviranno perciò risorse e risposte strutturate, anche con modalità straordinarie, che vedano la massima collaborazione ad ogni livello istituzionale tra Governo, Regioni ed Enti locali, insieme alle associazioni e alle categorie coinvolte, per arginare il più possibile le condizioni di disagio e scongiurare l’emergenza abitativa”. 

 

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