25 settembre 2017 ore: 13:55
Economia

Casa, nuove norme erp: a Bologna decadono quasi 700 famiglie

Ci sono quasi 700 famiglie tra Bologna e hinterland (490 solo in citta') che non hanno piu' i requisiti per rimanere nelle case popolari. E' l'effetto delle nuove norme in vigore da quest'anno sull'Erp, che prevedono l'abbassamento della soglia...

BOLOGNA - Ci sono quasi 700 famiglie tra Bologna e hinterland (490 solo in citta') che non hanno piu' i requisiti per rimanere nelle case popolari. E' l'effetto delle nuove norme in vigore da quest'anno sull'Erp, che prevedono l'abbassamento della soglia per la permanenza negli alloggi pubblici (da 34.308 euro di Isee e nessun limite di patrimonio a 24.016 euro di Isee piu' un massimo di 49.000 euro di patrimonio mobiliare). Gli inquilini interessati, poco meno di un 5% del totale degli assegnatari a Bologna e dintorni, "sono stati gia' informati", spiega il presidente Acer Alessandro Alberani. "Alcuni lo sapevano, altri stanno valutando. Ovviamente- sottolinea Alberani- abbiamo cercato il piu' possibile di frenare i pochi furbetti, visto che qualche giochino si puo' fare quando si parla di patrimonio ed Isee. Ma alla lunga i furbi non reggono come una volta".

Il caso tipico di famiglia che ha superato il reddito massimo riguarda anziani che da molto tempo vivono in case Erp e che hanno nel frattempo accumulato un certo patrimonio. Ma spesso anche dietro questi casi di decadenza ci sono situazioni di fragilita' sociali, per questo ci sara' una moratoria di due anni in caso di famiglie composte solo da persone con disabilita', da anziani ultrasettantenni o famiglie con almeno un minore sotto tutela del tribunale o in carico al servizio di neuropsichiatria infantile. Dal primo ottobre scattano poi i nuovi canoni per gli alloggi Erp, che prevedono un aumento effettivo attorno al 10%.

Il canone medio sara' di 61 euro per circa la meta' delle famiglie assegnatarie, quelle in fascia di protezione con un Isee fino a 7.500 euro; di 195 euro per chi ha un Isee fino a 17.154 euro e di poco meno di 300 euro per la fascia con un Isee fino a 24.016 euro. I nuovi canoni terranno conto, con un rincaro massimo del 15%, anche del valore al metro quadro dell'alloggio, a seconda di posizione e caratteristiche. "E' una rivoluzione delle politiche abitative, nella direzione che Acer ha sempre voluto: tutela i piu' deboli ma introduce elementi di equita'", sottolinea Alberani.

Buone notizie, intanto, sul fronte di via Gandusio. "Siamo partiti coi lavori di ripristino- informa ancora il presidente Acer durante l'incontro con la stampa avvenuto questa mattina- ci sono quattro imprese al lavoro. Se tutto va bene a gennaio cominceremo a mettere dentro le prime 40 famiglie. Stiamo lavorando per ottenere una eterogeneita' degli inquilini che non permetta situazioni di conflitto". (DIRE)

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