27 aprile 2010 ore: 18:23
Immigrazione

Castel Volturno, truffe da 4.500 euro per la sanatoria

I datori di lavoro hanno preso i soldi dagli immigrati senza presentarsi in prefettura per la regolarizzazione. I casi segnalati dall’Oim nel rapporto “Praesidium V” sullo sfruttamento degli stranieri
Francesco Cocco/Contrasto Immigrato al lavoro nei campi
ROMA -  Nel Casertano tantissimi migranti sono stati truffati da italiani senza scrupoli durante la regolarizzazione di settembre 2009. “In alcuni casi, dopo aver corrisposto a datori di lavoro italiani somme che variano dai 500 ai 4.500 euro per accedere al procedimento di regolarizzazione i migranti sono stati abbandonati senza che nessuno presentasse alcuna domanda di emersione”. E’ quanto racconta Flavio Di Giacomo, responsabile della Comunicazione per l’Oim nell’ambito del rapporto  sullo sfruttamento degli stranieri a Castel Volturno.
 Secondo le testimonianze raccolte sul territorio dai legali dell’organizzazione, solo  in alcuni casi, i datori di lavoro hanno presentato domanda di emersione, seguendo tutto il procedimento. Le truffe sono state molte e di vario genere. Ci sono datori di lavoro che, pur avendo ricevuto le somme di denaro dagli immigrati, hanno presentato le domande di regolarizzazione ma non sono andati all’appuntamento indicato dalle Prefetture per completare la pratica di emersione. Nei casi più gravi, i datori di lavoro hanno richiesto un ulteriore pagamento per presentarsi all’appuntamento in Prefettura o hanno percepito il denaro senza presentare alcuna domanda di emersione. L’OIM ha contattato alcune associazioni locali e la CGIL per effettuare una valutazione generale della situazione ed elaborare proposte da sottoporre alle autorità competenti. 
E’ stata inoltre rilevata una forte presenza di migranti sub sahariani provenienti da Rosarno, allontanatisi dall’area calabrese a seguito degli scontri del gennaio 2010. Per contattare gli africani, l’Oim ha usato anche la rete delle chiese pentecostali, dove, tra Castel Volturno e Pescopagano, si incontrano i migranti nigeriani e ghanesi, a eccezione di coloro che appartengono alle religioni hausa o musulmana. “Durante le celebrazioni, i pastori trattano temi sociali e, su richiesta dell’OIM, si sono impegnati a diffondere informazioni sull’attività legale dell’Organizzazione, stabilendo in alcuni casi le date in cui si potranno svolgere sessioni informative di gruppo”.  La finalità di questi incontri è  fornire informazioni sui rischi connessi ai fenomeni della tratta e dello sfruttamento lavorativo e sessuale. (rc)
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