8 marzo 2017 ore: 12:32
Salute

Salute mentale, a Roma il progetto Visiting di Legacoopsociali

Il 10 ed 11 marzo giunge a conclusione il primo anno (su quattro complessivi di programma) del progetto Visiting Dtc di Legacoopsociali. L'iniziativa e' promossa dal gruppo di lavoro Salute Mentale dell'associazione, in accordo con l'Airsam...

Il 10 ed 11 marzo giunge a conclusione il primo anno (su quattro complessivi di programma) del progetto Visiting Dtc di Legacoopsociali. L'iniziativa e' promossa dal gruppo di lavoro Salute Mentale dell'associazione, in accordo con l'Airsam (Associazione Italiana Residenze/Risorse per la Salute Mentale, un'associazione di operatori di cui e' segretario uno storico esponente di Legacoopsociali: Giuseppe Salluce, presidente della Cooperativa Progetto Popolare di Montescaglioso).

Dtc sta per Comunita' Terapeutiche Democratiche, e significa una scelta di approccio che, codificata dal mondo della psichiatria britannica, corrisponde all'approccio che ha animato la riforma italiana del settore. Cioe' mettere al centro l'utente, che deve essere il protagonista, il soggetto, e non certo l'oggetto di una psichiatria sanitarizzata e burocratizzata: quella che purtroppo, ogni volta che cala la tensione culturale e politica, tende a riprodurre, anche senza i muri dei manicomi, la stigmatizzazione, l'emarginazione e l'alienazione delle persone.

Per questo gli organizzatori hanno scelto, "dopo una lunga riflessione e piu' ancora un lungo e complesso processo organizzativo", di realizzare l'iniziativa, che e' di studio della realta' dei servizi gestiti dalle nostre cooperative, e piu' ancora di formazione e confronto, volti ad evidenziare le buone pratiche ed identificare e superare i limiti del nostro agire quotidiano. Puntando a costruire una forma di certificazione basata sulla sostanza e la qualita' del nostro lavoro, da aggiungere - e, col tempo, cercare di sostituire - alle forme di certificazione "normali", in uso nella sanita' italiana, quelle per le quali la qualita' di un servizio si basa su indici prestazionali infermieristici e prescrizioni edilizie.

Un lavoro professionale, sottolineano, "che si va ad affiancare a quello organizzativo quotidiano ed alle battaglie politiche del nostro settore (come quelle che, ogni giorno, ci mettono a confronto, spesso assai polemico, con un mondo della Salute Mentale che spesso persegue le scorciatoie aziendalistiche). Alleandoci con una rete di operatori e formatori (oltre all'Airsam, le altre associazioni, come "Mito e realta'", che si stanno confrontando da anni con queste pratiche), e mettendo al centro gli operatori delle nostre strutture, ma anche - e, pur se a fatica, cercando di metterli al centro - gli utenti ed i familiari. Una pratica che conosciamo bene: le cooperative B non sono nate proprio come cooperative di utenti, divenuti protagonisti della lotta di liberazione dalle strutture totali?".

Il processo di attuazione del primo anno, basato su un lavoro triangolare che ha coinvolto 12 strutture, ed un gruppo di formatori interni provenienti da altre cooperative, ha coinvolto e convinto gli operatori, a dispetto del grande carico di lavoro che ci si e' sobbarcati. Le cooperative impegnate hanno poi potuto ridurre il loro impegno economico grazie ad un contributo di Coopfond. In questo fine settimana intendiamo trarre un primo bilancio del percorso attuato, preparare le nuove adesioni che sono in procinto di concretizzarsi e socializzare quanto elaborato con tutta la nostra associazione. Non a caso al primo dei due giorni di evento parteciperanno sia la presidente di Legacoopsociali Paola Menetti, che il presidente di Legacoop Mauro Lusetti. I lavori si apriranno venerdi' 10 marzo alle 8.30 a Roma, nella sala Basevi di Legacoop in via Guattani. (DIRE)

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