21 febbraio 2019 ore: 17:58
Disabilità

Carovana dello sport integrato, ecco la Carta dei Valori. “Ora la firma di Mattarella”

A chiederlo sono i 400 ragazzi, di 20 scuole, che hanno redatto il documento, parte integrante della Carovana dello sport integrato. Un viaggio per tappe, che toccherà diverse città e che ha come obiettivo l'inclusione attraverso lo sport. Firmato un protocollo di collaborazione tra Csen e Fisdir finalizzato alla realizzazione di moduli comuni per la formazione degli allenatori e dei tecnici
Football integrato

ROMA - Sostenibilità, integrazione, ma anche superamento della differenza di genere ed educazione. Sono questi alcuni dei principi della Carta dei Valori dello sport integrato, redatta da 400 studenti, che ora chiedono al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, di firmare il documento e sostenerlo. L’iniziativa, presentata oggi a Roma, nasce all’interno del progetto della Carovana dello sport integrato, un viaggio per tappe che raggiungerà diverse città italiane e che ha come obiettivo l’inclusione attraverso lo sport: nel progetto sono infatti coinvolti atleti disabili e non.

Football integrato

“La Carta dei Valori mette in chiaro alcuni degli elementi dello sport integrato: innanzitutto che le regole non possono essere uguali per tutti, i regolamenti si devono adattare alle persone e non viceversa - spiega il responsabile nazionale ufficio progetti Csen, Andrea Bruni-. Nel nostro progetto l’ idea è quella di avere squadre miste, con un coinvolgimento trasversale delle persone, per uno sport educativo, finalizzato a mettere l’individuo al primo posto”.
La Carta è stata ultimata durante gli incontri dei tutor del progetto “Carovana dello Sport Integrato”, che hanno seguito il percorso di alternanza Scuola-lavoro delle 20 Scuole italiane coinvolte nel progetto. Il documento è frutto del lavoro congiunto di quasi 400 studenti e dei loro insegnanti negli ultimi 3 mesi. Ora l’idea è di includere i cittadini, le Associazioni, le Organizzazioni e le Istituzioni alle quali fare richiesta di sottoscrizione della Carta. In particolare l’obiettivo è far firmare la Carta anche alla carica più alta delle Istituzioni italiane, rappresentata dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella. 20 lettere, firmate dagli studenti delle rispettive scuole coinvolte - una per Regione - partiranno quindi nei prossimi giorni alla volta degli uffici della Presidenza della Repubblica, con la richiesta di sostenere i valori individuati come fondanti per la realizzazione di uno sport inclusivo, solidale, senza barriere e basato sull’accoglienza delle disabilità e delle diversità. Tra le richieste anche quella di ricevere personalmente, al termine del viaggio della Carovana (che partirà da Roma il 15 marzo e, dopo aver fatto tappa in ogni Regione italiana, rientrerà nella Capitale il 14 maggio) gli equipaggi dei pulmini (composti da 72 atleti disabili e non, 8 Educatori Sportivi, 16 accompagnatori assistenti volontari, 4 arbitri di Football Integrato e 4 coordinatori di equipaggio), le delegazioni di studenti provenienti da tutta Italia, gli insegnanti, i Tutor e i coordinatori di progetto, per la consegna ufficiale della Carta che, dopo aver raccolto adesioni su tutto il territorio, potrà essere siglata dalla carica di maggior rilievo.

“La Carta dei valori è il punto di arrivo di un processo iniziato anni fa, quando ancora nessuno parlava di sport integrato - sottolinea Roberto Proietti, presidente del Csen -. E’ un documento che dà una carta di identità allo sport integrato, perché in essa si individuano alcuni parametri, come l’integrazione, la socializzazione, la collaborazione, che sono alla base dello sport per tutti. Abbiamo coinvolto le scuole - aggiunge - perché è da queste agenzie primarie che parte l’educazione delle giovani generazioni. L’idea è partire dalla base per costruire qualcosa che duri nel tempo".

Carovana sport integrato, incontro tutor a Roma

Durante la presentazione della Carta è stato firmato anche un protocollo di collaborazione tra Csen e Fsdir (Federazione Italiana Sport Paralimpici degli intellettivo relazionali) finalizzato alla realizzazione di moduli comuni per la formazione  degli allenatori e dei tecnici di Sport Integrato, che nell’obiettivo delle due organizzazioni ha valore di apripista per l’inclusione dei ragazzi.“E’ un accordo importante, la disabilità intellettiva oggi coinvolge più di un milione di persone a cui non può dare risposte una sola federazione o un solo ente - spiega Marco Borzacchini, presidente di Fisdir -. Bisogna giocare insieme e dare alle persone la possibilità di esprimersi nello sport. La risposta giusta deve essere composita e comprendere diverse iniziative, anche di tipo educativo. Lavorando insieme a enti come lo Csen riusciamo a diffondere l’idea che i disabili non devono stare in casa ma possono impegnarsi nello sport. Oggi più che mai il problema da porsi è cosa succede dopo: i disabili intellettivi sono gli unici che non hanno diritto al collocamento obbligatorio”

L’evento di apertura della Carovana“Buon viaggio Carovana” si terrà i 15 marzo a Roma: il primo gruppo dei portavoce dei valori dello Sport Integrato, insieme al documento, si incontreranno alla Sala del Carroccio del Campidoglio, passeranno per la sede del Consiglio della Regione Lazio e si metteranno in viaggio per la prima tappa, prevista per il 18 marzo a Palermo. Il percorso si concluderà il 14 maggio, sempre a Roma, con l’evento “Ben tornata carovana”. In ogni sosta della Carovana è previsto un evento di benvenuto, con presentazione della Carta e raccolta delle sottoscrizioni, un evento sportivo dimostrativo di Football Integrato (lo sport appositamente nato per adattarsi ad atleti di tutte le tipologie e di tutti i livelli) e un incontro formativo. Cittadini, atleti, operatori sportivi, associazioni, studenti, scuole, famiglie, operatori sociali, psicologi, assistenti sociali e Istituzioni di tutta Italia sono chiamati a sottoscrivere la carta, per sancirne la condivisione e renderne operativa la formalizzazione.

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