23 novembre 2017 ore: 17:30
Famiglia

Il socio-sanitario è donna: prevalenza sia tra le ospiti sia tra le operatrici

Più di 7 ospiti su 10 nelle Residenze Anni Azzurri sono donne. Il motivo? Età media più alta e asimmetria della cura. Le donne prevalgono anche tra la forza lavoro. Una femminilizzazione che è stata declinata anche in servizi, spazi e comunicazione. I dati presentati al Forum Non autosufficienza
Terzo settore. Assistenza a anziani

BOLOGNA - Al 31 dicembre 2016 tra gli ospiti delle Rsa gestite da Anni Azzurri in tutta Italia, quasi il 71% è rappresentato da donne. Un dato sostenuto anche dal turnover ovvero dal numero di ingressi avvenuti nel corso dell’anno rispetto al numero di dimessi: su oltre 5.500 ingressi, il 66% erano donne. “Un trend già noto ma che sta mostrando una crescita progressiva parallelamente alla crescita dell’età media degli ospiti e, in particolare, delle donne”, spiega Matteo Tessarollo, direttore marketing e comunicazione Residenze Anni Azzurri. L’età media delle ospiti di Anni Azzurri è di 85 anni, mentre per gli uomini è di 79. “Una differenza di longevità che è uno dei dati che incide maggiormente sulla presenza di ospiti femminili nelle strutture – continua – ma un altro elemento da non trascurare è la capacità delle donne di prendersi cura a casa del proprio partner negli anni, un fenomeno che nel verso opposto trova meno riscontro, creando un’asimmetria di genere nel rapporto di cura tra caregiver e assistito”.

Anche tra coloro che chiamano al numero verde prevalgono le donne: ad esempio, in Lombardia il 61% di chi ha chiamato per avere informazioni è donna e nel 67% ha chiamato per potenziali ospiti donne. I dati dell’indagine realizzata da Anni Azzurri all’interno delle proprie Rsa (50 in Italia, con 5 mila posti letto e circa 2.500 lavoratori tra dipendenti e professionisti) sono raccolti nel volume “Il socio sanitario è donna” (Maggioli) presentato a Bologna all’interno del Forum sulla non autosufficienza (e sull’autonomia possibile).

La femminilizzazione del settore non riguarda solo gli ospiti delle Rsa ma anche il personale. L’83% della forza lavoro delle Residenze Anni Azzurri è rappresentato da donne, con picchi all’88% in Piemonte. “Va precisato che il fenomeno è trasversale – aggiunge Tessarollo – Le donne sono in prevalenza non solo tra le operatrici ma anche tra dirigenti, professionisti e medici”.

Anni Azzurri ha declinato questa forte presenza femminile anche negli arredi e nel concept degli spazi con linee curve, forme tonde e colori pastello, ma anche nei servizi. “Abbiamo studiato attività per le donne, come yoga e ginnastica dolce e corsi al femminile – spiega Tessarollo – Non solo la cucina e il cucito, ma anche il racconto. Ne sono un esempio le redazioni giornalistiche create all’interno delle strutture, spesso tutte al femminile”. L’attenzione alle donne è marcata anche nella comunicazione esterna di Anni Azzurri, con la predilezione per lo storytelling e l’uso di video. (lp)

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