23 novembre 2016 ore: 14:39
Giustizia

Centri antiviolenza, a Milano il 2016 si chiuderà con oltre mille donne assistite

In 7 mesi assistite 975 donne. Previsto un incremento del 14% rispetto all'anno precedente. In 3 casi su 4 la violenza è commessa dal marito, convivente o partner. Venerdì e sabato spazio al percorso esperienziale “Il labirinto”
Centri antiviolenza - volto di donna

MILANO - Nei primi sette mesi di quest'anno, i 9 centri antiviolenza di Milano hanno assistito 975 donne. Il 2016 si chiuderà, molto probabilmente, con oltre mille casi, con un incremento del 14%, rispetto all'anno precedente. In 3 casi su 4 la violenza è commessa dal marito, convivente o partner e nell'11% da altri familiari. "Alle donne rivolgiamo l'invito a denunciare. Non siete sole. Gli operatori e i volontari dei centri antiviolenza possono aiutarvi", è l'appello di Pierfrancesco Majorino, assessore alle politiche sociali, che ha presentato questa mattina i dati.

In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, all'Ottagono della Galleria Vittorio Emanuele II sarà installato, venerdì 25 e sabato 26 novembre, "Il labirinto", un percorso esperienziale, rivolto soprattutto ai giovani, in cui il pubblico potrà vivere in prima persona il circolo vizioso in cui si finisce quando da un rapporto di coppia normale si passa all'abuso. Chi è maltrattato non sempre riconosce i segni premonitori e quando se ne accorge è difficile uscirne. L'installazione è stata realizzata dagli studenti dell'Istituto europeo di design, in collaborazione con i centri antiviolenza. Ne è nato anche un sito, stannefuori.it, on line dal 25 novembre, che offre informazioni concrete e indirizzi a cui rivolgersi per uscire dal tunnel della violenza.

Delle 975 donne assistite finora nel 2016, il 62% sono italiane. La metà ha tra i 30 e i 49 anni, il 22% tra i 18 e i 29 anni, il 17% tra i 50 e i 69 anni. La maggior parte ha subito violenza fisica e psicologica.

In cinque anni sono più che raddoppiati i fondi per i centri antiviolenza, gestiti da realtà del terzo settore e coordinati dal Comune: si è passati dai 389mila euro del 2011 agli 822 mila del 2016. Per il 2017, grazie a un bando del Dipartimento pari opportunità della Presidenza del Consiglio, si arriva a 1,6 milioni di euro. I centri antiviolenza offrono assistenza psicologica, legale, sanitaria e aiutano la donna a costruirsi un percorso che le renda autonome, in base alle singole esigenze, dal punto di vista lavorativo o abitativo. (Dp)

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