Centro autismo dell'Irpinia, finita l'occupazione dei genitori: si apre uno spiraglio
Davide Faraone (secondo da sinistra) all'occupazione del Centro autismo dell'Irpinia
| Davide Faraone all'occupazione del Centro autismo dell'Irpinia |
Avellino - È finita ieri, 31 agosto, l'occupazione dei genitori e dei volontari dell’Associazione irpina pianeta autismo (Aipa) al cantiere dell'ancora incompiuto centro per l'autismo di Avellino, sito in località Valle. Un'odissea che dura da 12 anni, un’opera pubblica senza fine anche se l’agosto appena trascorso è stato piuttosto movimentato. Infatti, dal 6 agosto scorso, insieme al responsabile nazionale Welfare del Pd, Davide Faraone, giunto in Irpinia non solo in veste di politico ma, soprattutto, di padre di una ragazza autistica, l’Aipa e le famiglie degli autistici avevano occupato il cantiere di località Valle, minacciando di dare il via anche ad uno sciopero della fame. La presenza dell’onorevole Faraone, che sta seguendo la vicenda molto da vicino, sembra aver mosso qualcosa. Oggi, 1° settembre, il presidente dell'Aipa, Elisa Spagnuolo, viene ricevuta dal presidente del Consiglio regionale campano, Pietro Foglia. Qualche giorno fa, lo stesso presidente della regione Campania, Stefano Caldoro, aveva fatto visita al centro: "I soldi per completare l'opera li abbiamo e anche quelli per avviare la gestione", aveva dichiarato, "ma il governo deve permetterci di utilizzarli in deroga, al di fuori del Patto di stabilità. Il paradosso di questo Paese è quello di non far spendere ai comuni e alle regioni soldi che ci sono e che sono destinati alle opere pubbliche. Per il centro dell’autismo di Avellino abbiamo in cassa circa 1 milione di euro", aveva concluso il numero uno di Palazzo “S. Lucia”. Con queste dichiarazioni, Caldoro ha però smentito quanto recentemente affermato da un suo dirigente del settore Urbanistica della regione Campania, Giulio Mastracchio; Mastracchio sosteneva infatti che sarebbe stato possibile superare agevolmente il limite imposto dal Patto di stabilità, trattandosi di un’opera indifferibile, urgente e di primario valore pubblico e sociale. Per il momento, Caldoro ha promesso alle famiglie dei bambini e dei giovani autistici, l'erogazione di quasi 200 mila euro entro i primi 15 giorni di settembre, con una delibera che sarà fatta ad hoc dalla giunta regionale. Tuttavia, anche se l’importo arrivasse nei tempi previsti dalla regione Campania, il cantiere potrebbe non riaprire, in quanto per completare i lavori mancherebbero almeno altri 900 mila euro: la ditta che si occupa dei lavori, dopo anni di ritardi e di fondi non erogati, stavolta potrebbe pretendere precise garanzia prima di rimettere mano all'opera.
Il 20 agosto scorso è poi arrivato al cantiere di località Valle, durante l’occupazione del centro per l’autismo alla periferia di Avellino, anche l’ex senatore Pd, Enzo De Luca, eletto parlamentare nel 2008 dopo aver lasciato la carica di assessore regionale ai Lavori Pubblici. Circa 6 anni fa, De Luca fece emanare un decreto che finanziava con 1 milione e 700 mila euro il completamento del centro per l’autismo di Avellino. "Il decreto voluto da De Luca", afferma la presidente dell'Aipa, Spagnuolo, "è sempre sul nostro tavolo, ma di quei finanziamenti allora stanziati si è persa ogni traccia". Oggi De Luca commenta così la mancata erogazione di quei fondi: "L'interesse della regione Campania si ferma a Napoli o, al massimo, può arrivare a Caserta. Questo territorio, l'Irpinia", continua, "viene preso in considerazione solo se c'è qualche sversamento di rifiuti da fare o qualche soldo da trasferire al contrario, ossia da qui verso qualche altro posto. Eppure appare ormai chiaro che, una volta completato, questo centro sarà un’eccellenza del Meridione per la cura dell'autismo e potrà diventare un vantaggio anche economico per Avellino e provincia, fornendo lavoro sia agli operatori, sia all'indotto che necessariamente si creerà. Essendo un centro della sanità pubblica, la sua presenza dovrebbe anche ridurre il ruolo attualmente esercitato da altre strutture private che, qui in Campania, si occupano di autismo".
"Restiamo in attesa degli eventi", spiega intanto la presidente dell'Aipa, Spagnuolo. "Se entro la fine di settembre non succederà nulla e le tante promesse fatte verranno ancora una volta disattese, raccoglieremo tutte le carte e andremo ad esporre ogni nostra perplessità direttamente alla Procura della Repubblica". (Paolo Giovannelli)