5 luglio 2020 ore: 11:00
Disabilità

Centro Protesi Inail, “emergenza Covid superata grazie a collaborazione e organizzazione”

di Ambra Notari
Livelli di sicurezza immediatamente innalzati, gestione esclusiva dei trattamenti indifferibili, smart-working e prevenzione: così il Centro Protesi Inail di Vigorso di Budrio ha affrontato la pandemia. Nessun contagio tra assistiti e personale, che in questi giorni si sta sottoponendo ai test sierologici

BUDRIO – Istruzioni e consigli descritti minuziosamente e ribaditi con costanza, rispetto totale delle normative e delle indicazioni fornite dalle istituzioni: al Centro Protesi Inail di Vigorso di Budrio, fino a oggi, non è stato riscontrato nessun caso di positività al Covid. Oltre 300 le persone che, quotidianamente, transitano per la struttura, tra assistiti, personale medico e amministrativo, tecnici, dipendenti di ditte esterne. “Mi piace pensare che un ruolo importante l’abbia giocato proprio la nostra attenzione per la prevenzione del contagio – spiega Angelo Andretta, Direttore del Centro –, ma dobbiamo anche ammettere di essere stati anche fortunati. Budrio, la nostra città, è stata investita in pieno dalla Pandemia: Medicina, già zona rossa, dista solo pochi chilometri”.

Quando a febbraio è scoppiata l’emergenza sanitaria, le direzioni centrali di Inail sono state tra i soggetti a cui il governo ha chiesto di valutare e stendere le istruzioni per la ripartenza delle attività nazionali, non solo sanitarie: “Fin da subito abbiamo alzato tutti i livelli di sicurezza, amministrando razionalmente i trattamenti i sanitari, che sono continuati nel rispetto rigoroso delle norme e nella gestione dell’afflusso di assistiti, prima ridotto e poi limitato ai casi di stretta urgenza. Abbiamo adottato il criterio dell’indifferibilità, ovvero abbiamo individuato i trattamenti che non potevano essere rinviati. In seguito abbiamo stabilito una serie di criteri stringenti per l’accesso, i nostri sanitari hanno contattato i pazienti per il triage che avrebbero trovato all’ingresso, dato loro istruzioni precise e, finalmente, svolto le consuete attività su questo numero ridotto di assistiti, che adesso si va progressivamente portando ai livelli fisiologici”.

Tra rinvii e rimodulazioni, tutto si è svolto con grande accortezza e disponibilità: “Gli assistiti si sono dimostrati comprensivi, il personale molto sensibile: per ogni persona abbiamo cercato e concordato il trattamento migliore”. All’inizio nella gestione dei casi è stata presa in considerazione, come criterio, anche la zona e la regione di provenienza, quando poi la situazione si è confermata abbastanza uniforme – anche quanto a norme – su tutto il territorio regionale, tutto è stato nuovamente riorganizzato. “In ogni fase tecnici e sanitari hanno interagito con assistiti e caregiver in maniera assolutamente non burocratica, mettendosi sempre a disposizione anche per valutare insieme il mezzo di trasporto pubblico più adeguato. I nostri servizi di accompagnamento verso le stazioni e le strutture ricettive non sono mai venuti meno: ci siamo impegnati a fondo per rendere meno traumatico un intervallo lungo e difficile”.

Tra gli strumenti in campo per affrontare l’emergenza sanitaria, anche la tecnologia e, naturalmente, lo smart-working: “Inail può contare su un’infrastruttura tecnologica avanzatissima – spiega Andretta –. Questo ci ha permesso di mantenere uno stretto raccordo con tutte le strutture sul territorio. Nei confronti dei pazienti, invece, la telemedicina non è una valida alternativa alle visite, alle terapie e ai trattamenti riabilitativi in presenza”. Quanto allo smart-working, “abbiamo fatto in modo che continuasse a venire solo le persone la cui presenza fosse indispensabile. Sia gli amministrativi, sia una parte rilevante del personale tecnico sanitario ha potuto lavorare da casa”.

Adesso è il momento di ripartire: al Centro Protesi “applichiamo in modo rigoroso ma intelligente tutte le normative, adottando alla nostra realtà quanto previsto dalle normative”. Accessi programmati, distanziamento sociale, divieto di assembramento, dpi: “Siamo pronti anche a un’evoluzione negativa, che speriamo non si realizzi mai. Termoscanner, plexiglass: fino a quando l’emergenza non sarà cessata, non torneremo alle modalità pre-pandemia”. In questi giorni tutti il personale di Vigorso si sta sottoponendo ai test sierologici: “Ringraziamo molto l’Azienda Usl di Bologna per la collaborazione. L’ultima sessione di test è in calendario domani, siamo contenti di poter dare il nostro contributo allo studio di questo virus. I test potranno anche essere ripetuti”.

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