12 gennaio 2015 ore: 15:20
Società

Charlie Hebdo, Cipax: "Giustificazione ideologica o religiosa inaccettabile"

Il presidente Adnane Mokrani condanna i fatti di Parigi e l'impegno dell'associazione per "l'unità interreligiosa e internazionale per difendere i valori umani universali e per intensificare e allargare il dialogo come unica via di pace"
Strage Charlie Hebdo. Candele

ROMA – Il presidente del Cipax (Centro interconfessionale per la pace), Adnane Mokrani, ha rilasciato una dichiarazione di ferma condanna riguardo quanto accaduto a Parigi, nella redazione del giornale satirico Charlie Hebdo.

“Condanno nel modo più fermo e categorico gli attacchi terroristici di Parigi. Nessuna giustificazione, ideologica o religiosa, potrebbe essere accettabile. Condanno questi atti criminali non solo nel nome della nostra umanità e dei nostri valori comuni ma soprattutto nel nome della mia religione islamica. La vera blasfemia è stata commessa da questi delinquenti contro l’Islam e il suo Profeta” ha detto Mokrani, dottore di teologia islamica e insegnate nel pontificio istituto di studi arabi e d’islamistica e all’università gregoriana, che dal 2013 è a capo del Centro interconfessionale per la pace. L’associazione, fondata da Gianni Novelli nel 1982 per dare impulso ai movimenti per la giustizia, la pace e l’ambiente, è indipendente dalle gerarchie politiche e religiose, ed ha promosso negli anni diverse iniziative pacifiste e umanitarie in Italia e all'estero.

“Questi momenti difficili devono essere momenti di unità e di solidarietà: unità interreligiosa e internazionale per difendere i valori umani universali e per intensificare e allargare il dialogo come unica via di pace; solidarietà e compassione con le vittime e le persone che soffrono a causa del terrorismo. Non c’è luogo per il protagonismo egoistico e xenofobo, che cerca di approfittare del dramma umano per un vile guadagno populista di corta visione, gonfiando le paure e aumentando le tensioni”. Dichiarazione che testimonia l’impegno del Cipax, intento a  promuove iniziative educative per la nonviolenza e il dialogo interculturale attraverso pubblicazioni, conferenze, dibattiti. Fra queste, il Cantiere di pace, ciclo annuale di incontri su temi quali pace, democrazia partecipativa, beni comuni, ambiente, dialogo interreligioso. 

“Dobbiamo mettere fine alla confusione tra islam e terrorismo. I terroristi non rappresentano l’islam, non sono fedeli ai precetti del Corano, né hanno la conoscenza necessaria per presentarsi come una scuola o una lettura della religione. I loro atti sono anti-islamici e anti-religiosi per natura. Chi partecipa ad aumentare questa confusione in verità fa, coscientemente o incoscientemente, il gioco dei terroristi, che, con la loro visione manichea, vogliono dividere e seminare l’odio. Demonizzare i musulmani e la loro religione e creare un clima di islamofobia e di odio aiuta i terroristi a pescare nella frustrazione e nella polarizzazione. Questa confusione mette all’angolo la maggioranza assoluta dei musulmani nel mondo e in Europa che non hanno niente a che fare con il terrorismo e che vengono puniti e insultati per crimini che non hanno commesso, anzi sono spesso vittime di questi atti atroci. Questa maggioranza islamica è indispensabile per la pace mondiale e per la lotta contro il terrorismo. Una lotta che deve essere non solo securitaria ma soprattutto culturale, nel rispetto assoluto della legge e dei diritti umani” conclude Adnane Mokrani.

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