Charlie Hebdo, Movimento Nonviolento: "Così deboli che hanno paura di un disegno"
ROMA - "Hanno voluto spezzare le matite. L'hanno fatto con i kalashnikov. Sono così deboli che hanno avuto paura di un disegno, così vigliacchi che hanno avuto bisogno di coprirsi il volto". E' il commento del Movimento Nonviolento all'indomani dell'attentato alla redazione di Charlie Hebdo a Parigi. "La reazione della Francia e del mondo civile è stata immediata, spontanea. Migliaia di matite sono state innalzate nelle piazze. - si legge in un anota - Nel giorno dell'orrore, questa simbologia ci sembra la più significativa: matite contro kalashnikov, cultura contro morte, nonviolenza contro barbarie".
Secondo il movimento "guerre e terrorismo si alimentano reciprocamente, anzi sono la stessa cosa: la guerra è terrorismo su larga scala e il terrorismo è un atto di guerra contro l'umanità". "E' stata un'azione militare, con addestramento militare, freddezza militare, strumenti militari. - si legge ancora - Forse ora si capirà che l'impegno antimilitarista è quanto mai attuale. E' necessario spezzare tutti i fucili: i loro kalashnikov e le “nostre” bombe che insanguinano la Siria, la Libia, l'Iraq e molti altri Paesi del mondo". Il Movimento Nonviolento sta "dalla parte delle vittime, che oggi sono giornalisti e poliziotti. Ma sono anche i civili dei Paesi dove è stata esportata la “guerra al terrorismo”, che invece il terrorismo sta alimentando" .
Per questo "l'unica risposta efficace" contro la spirale guerra/terrorismo/guerra/terrorismo è la nonviolenza. "Oggi più che mai - prosegue l anota - è tempo di opporsi all'oscurantismo con la satira, al fondamentalismo con la dissacrazione, ai proiettili con i libri, alle bombe con l'informazione, all'orrore con la bellezza, all'ignoranza con la cultura, alla bestialità con l'umanità, al clericalismo con l'ironia, e i protagonisti principali di questa opposizione nonviolenta sono i giornalisti, gli insegnanti, gli studenti, gli scrittori, i registi, i musicisti e gli artisti, donne e uomini".
E se ora è il momento del lutto, "da domani sarà il momento dell'intelligenza e dell'apertura per non cadere nella trappola della violenza e per costruire una civiltà della convivenza". "Da parte nostra - conclude il Movimento Nonviolento - la risposta costruttiva a questa ennesimo orrore non può che essere il rinnovato impegno per rafforzare il Movimento Nonviolento e il lavoro culturale della rivista cartacea e in rete Azione nonviolenta. Le nostre matite contro i loro fucili".