Chernobyl, a Palermo scarsa partecipazione alla manifestazione per le vittime del nucleare
PALERMO - Scarsa partecipazione dei cittadini di Palermo, ieri pomeriggio a p.zza Politeama, alla manifestazione in occasione del trentesimo anniversario della tragedia di Chernobyl, in memoria di tutte le vittime del nucleare, civili e militari, fra cui anche gli italiani morti di leucemia e cancro a causa dell'esposizione a proiettili d'uranio impoverito durante le "missioni di pace" a Sarajevo e nell'ex Jugoslavia. La manifestazione, organizzata dall'associazione Gli Angeli della Notte onlus è stata sposata anche dal Coordinamento delle associazioni di assistenza su strada e da una piccola delegazione cittadina di ucraini. La città è apparsa indifferente e distratta da altre problematiche. A sottolinearlo con un po' di amarezza è stato Pino Li Vigni, il presidente dell'associazione.
| Pino Li Vigni |
"Dispiace che in questo caso la nostra città sia apparsa così indifferente e distratta al tema - sottolinea Pino Li Vigni -. Capisco che l'argomento può considerarsi distante e lontano da coloro che vivono altri problemi quotidiani che investono la città e tutto il nostro paese, ma un tema come questo avrebbe meritato la giusta attenzione. Nonostante ciò, anche se in pochi, ci teniamo lo stesso a ricordare queste vittime russe ma anche italiane del nucleare. Oltre ai morti di Chernobyl ricordiamo, infatti, anche tutti gli italiani vittime delle missioni di pace di cui si è parlato molto poco. In questo caso si tratta dei militari che si sono ammalati di diverse forme tumorali a causa dell'uranio impoverito perché sono stati mandati a recuperare alcuni materiali senza protezione nella ex-Jugoslavia".
"Ricordiamoci che il nucleare è pericoloso e il suo debito con la società civile è pesantissimo se pensiamo allo smaltimento delle sue scorie che rimangono attive per moltissimi anni. Ricordo che all'epoca della guerra nei Balcani frequentavo l'istituto tecnico industriale e un gruppo di ingegneri ci stava formando appositamente per questo scopo. Ringrazio Dio che questo non è poi successo altrimenti la mia vita oggi non sarebbe la stessa. Occorre continuare a battersi a tutti i livelli per continuare a promuovere le energie alternative ricavate da vento e sole provando anche a limitare l'uso delle energie fossili come il petrolio. Solo le energie alternative possono considerarsi vincenti perchè garantiscono una qualità della vita diversa anche se, inevitabilmente, cozzano contro i sistemi economici globali". Il numero esiguo di partecipanti non ha permesso che si svolgesse il flash mob. Il pomeriggio si è concluso con la recitazione di una preghiera in suffragio delle vittime. (set)