18 aprile 2024 ore: 13:00
Società

Chiesa. Don Gherardo Gambelli nuovo arcivescovo di Firenze

Cappellano del carcere di Sollicciano, entrerà in carica il prossimo 24 giugno, per San Giovanni, il patrono della città. “Lavorerò per una società più giusta e solidale, per i poveri e gli esclusi. Collaborerò gomito a gomito con le istituzioni”

Don Gherardo Gambelli sarà il nuovo arcivescovo di Firenze. La nomina, scelta da Papa Francesco, è ufficializzata, in cattedrale, dall'arcivescovo uscente, Giuseppe Betori.

Gambelli, 55enne, è l'attuale parroco della chiesa della Madonna della Tosse. Missionario in Africa, da dove è tornato lo scorso agosto, è anche cappellano del carcere di Sollicciano. Non essendo vescovo, ma parroco, diventerà l'87esimo pastore di Firenze il prossimo 24 giugno, per San Giovanni, il patrono della città. Nel frattempo, Betori svolgerà la funzione di pastore apostolico "con gli stessi diritti e facoltà del vescovo diocesano, da adesso fino al 24 giugno", spiega. E, subito dopo, si congratula con il Pontefice per aver scelto "un prete fiorentino".

Don Gambelli: “Lavorerò per una società più giusta e solidale”

"E' mia ferma volontà proseguire nella collaborazione, gomito a gomito" con le istituzioni e le autorità cittadine, "per la costruzione di una società più giusta e solidale. Nell'attenzione e nel rispetto della dignità di ogni persona, soprattutto dei più poveri e degli esclusi". E' quanto sottolinea don Gherardo Gambelli, nuovo arcivescovo di Firenze, nel discorso pronunciato in cattedrale subito dopo la nomina.

Gambelli, "nato e cresciuto nella chiesa fiorentina, come laico prima e prete poi", per 12 anni missionario in Ciad, nel cuore dell'Africa, estende il suo ragionamento e si concentra sulle tensioni internazionali: "Davanti alla minaccia dell'espansione delle guerre nel mondo ci sentiamo più che mai interpellati alla responsabilità di lavorare con più coraggio e tenacia per la pace. Che si costruisce in maniera artigianale, nell'attenzione ai gesti quotidiani di perdono e riconciliazione".

Manda, quindi, un saluto alla comunità ebraica e a quella musulmana: "La bella tradizione di impegno nel dialogo ecumenico e interreligioso della parrocchia della Madonna della Tosse, mi ha permesso di incontrare e conoscere personalmente il rabbino e l'imam e diversi pastori delle chiede di Firenze, con i quale sono nate promettenti amicizie che spero di poter rafforzare nel tempo". (RS-DIRE)

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